Cagliari, Boi sulla difesa a cinque: "Più che una scelta ponderata, una ricerca di una comfort zone da parte di Pisacane"

Cagliari, Boi sulla difesa a cinque: "Più che una scelta ponderata, una ricerca di una comfort zone da parte di Pisacane"TUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 13:30News
di Paola Pascalis
Cagliari sconfitto 4-2 dalla Roma: Giuseppe Boi analizza gli errori difensivi, le scelte tattiche di Pisacane e i segnali positivi dei rossoblù.

La sconfitta per 4-2 contro la Roma lascia al Cagliari qualche indicazione positiva, ma soprattutto interrogativi sulla tenuta difensiva e sulle scelte tattiche di Fabio Pisacane. Nell’analisi pubblicata sui propri profili social, il giornalista Giuseppe Boi evidenzia come la prestazione dell’Olimpico, pur combattuta e accompagnata da buone ripartenze, non possa nascondere i problemi di una squadra che ha incassato dieci reti nelle ultime tre partite.

Cagliari, una sconfitta a testa alta ma con troppi gol subiti

La Roma si è dimostrata una formazione organizzata e capace di sfruttare le debolezze avversarie. Il Cagliari ha provato a restare in partita, trovando anche due gol, ma il passivo finale pesa e rende difficile considerare positivo il bilancio della serata. Boi fotografa così il significato della partita:

"DI NUOVO? Pisacane va a Roma. Sceglie di visitarla con il pullman. Vede cose belle, ma alla fine sbaglia l’ultima fermata e perde la coincidenza con l’aereo con cui avrebbe voluto portare a Cagliari un pareggio. Roma-Cagliari è tutta qui: una sconfitta a testa alta, ma pur sempre una sconfitta, per giunta pesante nel risultato. Certo la Roma è una grande squadra. Rispetto alle altre big affrontate dai rossoblù, dà la sensazione di essere più organizzata dell’Inter, mentre il paragone con la Juve è imbarazzante. Ma se tu esci dall’Olimpico con 4 gol al passivo - 10 nelle ultime 3 gare - per giunta schierando la difesa a 5, il bicchiere non può che essere mezzo vuoto nonostante buone ripartenze e due gol fatti".

Gli errori della difesa rossoblù

Uno degli aspetti più critici della prestazione riguarda le marcature e la capacità di gestire le situazioni pericolose. Nell’analisi di Boi, gli episodi che hanno portato ai gol della Roma mettono in evidenza le difficoltà di Mina e compagni nel mantenere le distanze e seguire gli avversari:

"Soprattutto se sul 1° gol il 5° di destra Sugawara fa crossare facile Molina e il 5° di sinistra Obert non marca Lulli che segna di testa; se, al contrario, sul 3° gol il giapponese lascia libero Mora, “piccoletto” che segna di testa, e lo slovacco permette a Ghilardi il traversone; se ancora Sugawara si perde Pisilli nel 2-1 mentre gli altri 4 difensori concedono il passaggio dal fondo ancora a Lulli; se, dopo una palla persa da Adopo, con Ze Pedro fuori posizione (e ruolo) i due centrali Mina e Rodriguez, più Liteta, non riescono a fermare Malen, Mora e ancora l’olandese che segna il 4-2".

Il giornalista mette a confronto la prestazione contro la Roma con quanto mostrato in precedenza dai rossoblù:

"La difesa a 5 dell'Olimpico, più che una scelta ponderata, è sembrata una disperata ricerca di una comfort zone da parte di Pisacane. Allenatore che sembra essersi dimenticato quanto di buono costruito da Ponte di Legno in poi. Quella difesa a 4 impenetrabile, più un centrocampo sempre a 4, sebbene fluido, e capace di fare filtro e creare azioni manovrate a favore della sottopunta e del centravanti. Una squadra scomparsa insieme a Fazzini, insieme a scelte azzardate come Massolin, insieme alle 2 punte e all'assetto tattico cambiato di Monza".

Nella parte conclusiva della sua analisi, Boi riconosce i segnali positivi, ma invita a non sottovalutare il momento:

"Certo all'Olimpico si è vista la quinta perla di Maldini, spiragli di ritorno al calcio da Fadera e Nzola, un Romano autorevole e un Mendy sempre in crescita, più la gioia Trepy. Ma il Cagliari, come l'anno scorso dopo un buon inizio, è di nuovo nella tempesta".