Cagliari, concluso il percorso delle "Giornate Solidali"
Il calcio come strumento educativo e di relazione. Si sono concluse ieri le "Giornate Solidali" organizzate dalla Fondazione Giulini e l'Istituto Penale per i Minorenni di Quartucciu, che hanno visto anche la partecipazione e il coinvolgimento delle squadre U15, U16 e U17 del Cagliari Calcio. Di seguito il comunicato di BeAsOne:
Si è concluso ieri, con il terzo e ultimo appuntamento, il percorso delle “Giornate Solidali”, progetto promosso in collaborazione con la Fondazione Giulini e l’Istituto Penale per i Minorenni di Quartucciu, che nei mesi di marzo, aprile e maggio ha coinvolto tre squadre del Settore Giovanile del Cagliari Calcio: Under 15, Under 16 e Under 17.
Un ciclo di incontri nato con l’obiettivo di creare occasioni autentiche di conoscenza, confronto e condivisione tra mondi solo apparentemente distanti, attraverso esperienze comuni capaci di generare dialogo, ascolto e crescita reciproca. Per il Club, le “Giornate Solidali” rappresentano una tappa significativa all’interno del percorso educativo e valoriale rivolto ai giovani atleti, parte integrante dell’impegno del Cagliari Calcio sui temi della responsabilità sociale, della cittadinanza attiva e della crescita della persona, dentro e fuori dal campo. Nel corso dei tre appuntamenti, i ragazzi delle giovanili rossoblù hanno preso parte a momenti di attività condivise insieme ai giovani ospiti dell’IPM, vivendo occasioni di incontro capaci di favorire riflessione, relazione e scambio umano. Un’esperienza che si conferma tutt’altro che unidirezionale: entrambe le realtà coinvolte traggono valore dal confronto, trasformando ogni incontro in uno spazio di apprendimento reciproco e consapevolezza. Il progetto è stato realizzato grazie alla collaborazione tra Fondazione Giulini, Cagliari Calcio, l’IPM di Quartucciu e numerosi partner del territorio, tra cui l’Accademia del Buon Gusto, APS Med per il Sociale, Cada Die Teatro e Suor Silvia Carboni insieme alle ragazze della Comunità Casa Emmaus e del Centro Borgo TreMani, protagoniste con il food truck “PappaBeni”.
Giovedì 14 maggio l’incontro ha avuto un ulteriore ospite d’eccezione: l’allenatore della Prima squadra rossoblù Fabio Pisacane, che ha voluto incontrare i ragazzi e condividere con loro la propria esperienza di vita oltre che quella calcistica, dal 2015 in Sardegna e indelebilmente legata alla Sardegna. Il Mister ha raccontato il proprio percorso dai primi calci fino alla prosecuzione del sogno di diventare un calciatore professionista lasciando casa per andare nelle fila del Genoa, quindi la malattia, le paure, le sfide di vita prima che sportive, e una voglia di non mollare mai per raggiungere i più alti livelli. Esempi cruciali per tutti, ancor di più per chi attraversa un momento complicato dal quale uscire.
Per il Cagliari Calcio, iniziative come questa confermano la volontà di utilizzare il calcio come strumento educativo e di relazione, nella convinzione che il valore di una squadra si costruisca anche attraverso esperienze capaci di lasciare un segno nella crescita delle persone
