Un mirto con... David Di Michele: "Cagliari, attento: con D'Aversa il Toro ha cambiato marcia e mentalità. Ora i granata sono più convinti e giocano più in verticale. Dei rossoblù apprezzo Sebastiano Esposito, attaccante molto talentuoso"
L’ex attaccante - tra le tante squadre in cui ha militato - del Torino David Di Michele, intervistato da Tuttocagliari.net, presenta la sfida di domenica tra il Cagliari e l’undici allenato da Roberto D’Aversa.
David, che insidie potrebbe nascondere per il Cagliari la gara interna contro il Toro?
“Va detto che la dirigenza granata ingaggiando mister D’Aversa ha compiuto un piccolo exploit. Il nuovo tecnico ha portato un evidente cambio di mentalità e di gioco. Ora la squadra è più veloce e più verticale, e i calciatori appaiono decisamente più convinti rispetto a qualche tempo fa. Senza dimenticare che sono rientrati alcuni interpreti importanti, che il nuovo allenatore ha saputo valorizzare al cento per cento. Domenica il Cagliari avrà certamente più motivazioni rispetto ai piemontesi: Caprile e compagni vorranno ‘scusarsi’ coi propri tifosi dopo l’ultima partita persa in casa, seppure immeritatamente, contro l’Udinese.
Per conto mio Fabio Pisacane ha svolto un ottimo lavoro e ha dato al Cagliari una chiara identità di gioco, facendo al contempo maturare tanti giovani talenti. In fin dei conti sta arrivando una salvezza relativamente tranquilla: chapeau, perché a inizio stagione questo risultato non era affatto scontato.”
Se dovesse indicare due o tre rossoblù che hanno fornito un apporto determinante nel raggiungimento dell’obiettivo stagionale chi menzionerebbe?
“Ovviamente Marco Palestra ha fatto un grande campionato e questo è sotto gli occhi di tutti, ma io spezzo una lancia a favore di Sebastiano Esposito: lui è uno di quei giovani prospetti che l’anno prossimo potrebbero compiere il definitivo salto di qualità. Stiamo parlando di un attaccante potenzialmente da doppia cifra, al quale dovrebbe essere affiancato un centravanti fisicamente strutturato: la classica prima punta.
Detto questo, la difesa e il centrocampo del Cagliari andrebbero rinforzati. Non a caso Pisacane ha dovuto cambiare ruolo a Gaetano, spostandolo in cabina di regia. Attenzione: ci vuole fisiologicamente del tempo per abituarsi a una nuova mansione di questo tipo, nonostante il centrocampista napoletano si sia ben disimpegnato anche come playmaker. D’altro canto lui è naturalmente portato a cercare il dribbling e l’imbucata in verticale finalizzata a mettere l’attaccante davanti al portiere avversario.”
