Cagliari, Cornacchia a Lazio Style Radio: "I momenti difficili sono inevitabili, ora bisogna ripartire"

Cagliari, Cornacchia a Lazio Style Radio: "I momenti difficili sono inevitabili, ora bisogna ripartire"TUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 11:30News
di Giorgia Zuddas

Il redattore di TuttoCagliari.net, Giancarlo Cornacchia, è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Radio, la radio ufficiale della Lazio, per analizzare il momento del Cagliari in vista della sfida contro i biancocelesti. Nel corso dell'intervista ha parlato delle ultime prestazioni della squadra di Fabio Pisacane, delle tre sconfitte consecutive e delle caratteristiche mostrate dai rossoblù nel corso della stagione. Di seguito un estratto delle sue parole.

Come sta il Cagliari in vista della prossima partita?

"Sono tre sconfitte arrivate in modi molto diversi. Contro il Monza il Cagliari non è praticamente mai esistito, lo stesso si può dire per la partita contro il Bologna. Contro la Roma, invece, si è vista una squadra che non ha rinunciato ad attaccare. Non a caso, il migliore in campo per i giallorossi è stato Gollini. Nonostante il passivo, maturato in buona parte nei minuti finali, il Cagliari ha tenuto testa a una squadra in ottima condizione. I rossoblù non si sono limitati a difendere con il classico blocco basso, ma hanno provato a giocarsela. La sensazione era che potessero uscire da Roma con un risultato positivo. Poi, nel finale, sono emerse un po' di stanchezza e alcune scelte dalla panchina che non hanno pagato, fino ad arrivare alla sconfitta. Va comunque considerato il valore dell'avversario. Adesso l'auspicio è che il Cagliari riesca a riproporre contro la Lazio la stessa prestazione".

Nelle prime cinque giornate il Cagliari aveva raccolto dieci punti, con tre vittorie e una sconfitta nelle prime quattro partite. Forse si era creata un po' troppa euforia. Che cosa è cambiato in questa seconda parte di campionato?

"Semplicemente sono arrivate sconfitte, come quella contro il Monza, che hanno riportato tutti con i piedi per terra. Bisogna considerare che il Cagliari è una squadra con un'età media molto bassa e qualcuno potrebbe essersi lasciato prendere un po' troppo dall'entusiasmo. La prima parte della stagione, del resto, è sempre poco indicativa: molte squadre hanno bisogno di tempo per entrare a regime e possono risentire degli strascichi della preparazione. All'inizio del campionato non mancano mai le sorprese. È vero che il Frosinone, per esempio, sta continuando a fare bene, ma per una squadra come il Cagliari, che lotta per mantenere la categoria, i momenti difficili sono inevitabili. Per i rossoblù è arrivato proprio adesso, a partire dalla sconfitta contro il Monza. La squadra, però, c'è e il gruppo è presente. La partita contro la Roma lo ha dimostrato. Ora arriva la sfida contro la Lazio, che condivide il primo posto con l'Inter, ma c'è ottimismo, soprattutto per quanto riguarda la possibilità di dare continuità alla prestazione".

Pisacane potrebbe pensare a un cambiamento nel modo di giocare della squadra, considerando che i risultati non arrivano nonostante le buone prestazioni?

"Anche contro il Bologna, in realtà, la prestazione era stata negativa. Il Cagliari ha tirato praticamente una sola volta in porta nell'arco dei 90 minuti, peraltro giocando in casa. E il Bologna non arrivava da un periodo particolarmente brillante. Dopo la vittoria del Cagliari, aveva ottenuto un successo importante contro il Milan, ma prima non stava attraversando un momento idilliaco. Ci si poteva quindi aspettare che i rossoblù riuscissero a fare risultato pieno, invece è arrivata un'altra prova al di sotto delle loro possibilità. La partita contro la Roma, però, ha dimostrato che il Cagliari non si è sgonfiato e non ha perso umiltà. È un gruppo giovane e Pisacane ha spiegato che probabilmente i punti sono stati distribuiti male: molti sono arrivati nella prima parte della stagione, mentre nelle ultime tre giornate non ne è stato conquistato nemmeno uno. Questo potrebbe aver creato un po' di scompenso nella squadra. Adesso bisogna ripartire dalla prestazione dell'Olimpico e ritrovare soprattutto concretezza. Non basta giocare bene: servono anche i punti, altrimenti non si va da nessuna parte".