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Cagliari, Pisacane: "Contro l'Atalanta vogliamo fare la nostra gara. Mina ci sarà"

Cagliari, Pisacane: "Contro l'Atalanta vogliamo fare la nostra gara. Mina ci sarà"
Oggi alle 12:35News
di Giorgia Zuddas
Il tecnico del Cagliari presenta la sfida esterna contro l'Atalanta, in programma domani alle ore 20:45 alla New Balance Arena.

Il Cagliari si prepara alla sfida contro l'Atalanta, in programma domani sera alla New Balance Arena. Oggi, alle 12:30, al CRAI Sport Center di Assemini, il tecnico rossoblù Fabio Pisacane presenterà alla stampa la gara della quarta giornata di Serie A, dopo la vittoria interna ottenuta contro il Lecce. Segui con noi la diretta della conferenza stampa e tutte le dichiarazioni di Pisacane in vista di Atalanta-Cagliari.

Qual è lo stato di salute della squadra?

Oltre a Trepy, Felici e Idrissi, resta a casa Nzola che continua nel suo recupero per cercare di recuperare la condizione. La squadra si è allenata bene, con grande impegno e intensità. Abbiamo recuperato anche Mina e quindi abbiamo una nuova freccia nell'arco.

Che partita ti aspetti domani?

Mi aspetto una partita tra due squadre attrezzati per due obiettivi diversi. L'Atalanta ha un organico forte, ma noi vogliamo fare la nostra partita, secondo le nostre reali possibilità.

Mina può giocare titolare?

Si, assolutamente. E' un ragazzo che si sa gestire. Ha ritrovato la sua condizione, ma poi ha avuto un affaticamento e non lo abbiamo voluto rischiare. Si è comunque allenato. Domani potrebbe essere titolare.

Gaetano non ci sarà.

Gianluca l'anno scorso ha fatto il play, è merito suo se ha attirato le attenzioni di una squadra che fa le coppe. Mi dispiace non ritrovarlo domani, è un bravissimo ragazzo e un professionista serio. Lo abbiamo sostituito con un play vero. Il nostro centrocampo ha caratteristiche diverse dall'anno scorso, più simili alle nostre idee.

Sugawara sarà convocato? Romano in nazionale è un orgoglio?

Sugawara è a disposizione e sarà della gara. La convocazione di Romano ci rende orgogliosi. Per il Cagliari avere i giocatori nel giro della Nazionale rende giustizia al lavoro di tutti.

Come hai visto Kevin Carlos in settimana?

Kevin ha passato il momento più brutto che una persona può vivere perché la perdita di una mamma non dovrebbe mai accadere. Ha trovato la forza di isolarsi in allenamento, mi ha colpito la sua forza. Gli ho chiesto di scegliere quando e come allenarsi e lui mi ha detto che aveva bisogno di spingere forte perché vuole mettersi alle spalle questo momento. Il calcio può aiutarti e può essere un alleato. Lui si sta inserendo nel modo migliore negli automatismi della squadra e nel feeling dei compagni. In questo momento ha voglia di spaccare il mondo e spero possa levarsi qualche soddisfazione che lo aiuti a pensare meno.

Sugawara è il giocatore che stavate cercando per la corsia destra?

E' un ragazzo che abbiamo voluto fortemente e lui voleva fare un'esperienza di questo tipo in Italia. Siamo convinti che possa dare un grandissimo contributo alla causa perché ha qualità, ha un piede importante, è bravo a calciare punizioni, sa difendere e sa giocare dentro al campo. Lo volevamo perché ha delle caratteristiche che si vanno a compensare con quelle che Zé Pedro non ha nelle sue corde.

Con il Lecce il Cagliari ha dominato la partita, poi ha sofferto nel finale. E' il ritorno dell'avversario o un po' di paura. Con il Verona niente furore, con il Lecce molto. Sei fiducioso per domani?

Dopo 70-80 minuti con una pressione altissima come contro il Lecce, ci sta il calo fisiologico. Non è sinonimo di paura, non penso di aver messo difensori per difendere il risultato. La gara ha preso un'inerzia che succede, ci sta che salta un po' il banco, che facciamo un po' di caos se dobbiamo riprendere il risultato. Questa è la lettura che abbiamo fatto con lo staff. Per quanto riguarda domani, noi vogliamo essere sempre quelli visti a Parma e ad Arezzo, poi è normale che noi come staff dobbiamo essere bravi a trovare continuità. A Verona mi sono assunto le responsabilità, ma ci sono anche gli avversari. Domani andiamo in trasferta, su un campo ostico e se siamo bravi possiamo fare la partita che vogliamo.