Cagliari, Pisacane: "Contro l'Atalanta vogliamo fare la nostra gara. Mina ci sarà"
Il Cagliari si prepara alla sfida contro l'Atalanta, in programma domani sera alla New Balance Arena. Oggi, alle 12:30, al CRAI Sport Center di Assemini, il tecnico rossoblù Fabio Pisacane presenterà alla stampa la gara della quarta giornata di Serie A, dopo la vittoria interna ottenuta contro il Lecce. Segui con noi la diretta della conferenza stampa e tutte le dichiarazioni di Pisacane in vista di Atalanta-Cagliari.
Qual è lo stato di salute della squadra?
Oltre a Trepy, Felici e Idrissi, resta a casa Nzola che continua nel suo recupero per cercare di recuperare la condizione. La squadra si è allenata bene, con grande impegno e intensità. Abbiamo recuperato anche Mina e quindi abbiamo una nuova freccia nell'arco.
Che partita ti aspetti domani?
Mi aspetto una partita tra due squadre attrezzati per due obiettivi diversi. L'Atalanta ha un organico forte, ma noi vogliamo fare la nostra partita, secondo le nostre reali possibilità.
Mina può giocare titolare?
Si, assolutamente. E' un ragazzo che si sa gestire. Ha ritrovato la sua condizione, ma poi ha avuto un affaticamento e non lo abbiamo voluto rischiare. Si è comunque allenato. Domani potrebbe essere titolare.
Gaetano non ci sarà.
Gianluca l'anno scorso ha fatto il play, è merito suo se ha attirato le attenzioni di una squadra che fa le coppe. Mi dispiace non ritrovarlo domani, è un bravissimo ragazzo e un professionista serio. Lo abbiamo sostituito con un play vero. Il nostro centrocampo ha caratteristiche diverse dall'anno scorso, più simili alle nostre idee.
Sugawara sarà convocato? Romano e Maldini in Nazionale sono un orgoglio?
Sugawara è a disposizione e sarà della gara. L'eventuale convocazione di Romano e Maldini ci rende orgogliosi. Per il Cagliari avere i giocatori nel giro della Nazionale rende giustizia al lavoro di tutti.
Come hai visto Kevin Carlos in settimana?
Kevin ha passato il momento più brutto che una persona può vivere perché la perdita di una mamma non dovrebbe mai accadere. Ha trovato la forza di isolarsi in allenamento, mi ha colpito la sua forza. Gli ho chiesto di scegliere quando e come allenarsi e lui mi ha detto che aveva bisogno di spingere forte perché vuole mettersi alle spalle questo momento. Il calcio può aiutarti e può essere un alleato. Lui si sta inserendo nel modo migliore negli automatismi della squadra e nel feeling dei compagni. In questo momento ha voglia di spaccare il mondo e spero possa levarsi qualche soddisfazione che lo aiuti a pensare meno.
Sugawara è il giocatore che stavate cercando per la corsia destra?
E' un ragazzo che abbiamo voluto fortemente e lui voleva fare un'esperienza di questo tipo in Italia. Siamo convinti che possa dare un grandissimo contributo alla causa perché ha qualità, ha un piede importante, è bravo a calciare punizioni, sa difendere e sa giocare dentro al campo. Lo volevamo perché ha delle caratteristiche che si vanno a compensare con quelle che Zé Pedro non ha nelle sue corde.
Con il Lecce il Cagliari ha dominato la partita, poi ha sofferto nel finale. E' il ritorno dell'avversario o un po' di paura. Con il Verona niente furore, con il Lecce molto. Sei fiducioso per domani?
Dopo 70-80 minuti con una pressione altissima come contro il Lecce, ci sta il calo fisiologico. Non è sinonimo di paura, non penso di aver messo difensori per difendere il risultato. La gara ha preso un'inerzia che succede, ci sta che salta un po' il banco, che facciamo un po' di caos se dobbiamo riprendere il risultato. Questa è la lettura che abbiamo fatto con lo staff. Per quanto riguarda domani, noi vogliamo essere sempre quelli visti a Parma e ad Arezzo, poi è normale che noi come staff dobbiamo essere bravi a trovare continuità. A Verona mi sono assunto le responsabilità, ma ci sono anche gli avversari. Domani andiamo in trasferta, su un campo ostico e se siamo bravi possiamo fare la partita che vogliamo.
Cosa perdete con l'infortunio di Felici?
Perdiamo freschezza in alcuni momenti dalla gara. Perdiamo un elemento che ci permetteva di ribaltare il piano gara, sfruttando gli uno contro uno, come contro il Lecce che in pochi minuti ha trovato diverse occasioni. Mattia sa che è un colpo durissimo, ma noi lo aspettiamo, lo aspetteremo e siamo convinti che tornerà ancora più forte.
L'abbassamento delle temperature può aiutare in gara?
Il clima determina certe partite per quanto riguarda il caldo. Il calciatore preferisce sempre il freddo e penso che sia un vantaggio per noi e anche per gli altri. Siamo sempre nell'ambito degli alibi.
Come hai visto Maldini in questa settimana?
Sicuramente Maldini sa cosa deve mettere in campo. Ho parlato con lui dopo la partita, è un calciatore che ha bisogno del dialogo: gli ho detto che non si deve cullare sul gol perché ci sono tante cose che avrebbe potuto fare meglio e non ha fatto. Andare a casa dopo una vittoria dove sei stato determinante e pensare a quello che potevi fare meglio, ti mette nelle condizioni di fare meglio nella gara successiva. Lo stesso vale per gli allenatori: non bisogna cullarsi sulle vittorie.
Il ritorno di Mina comporta la panchina per Deiola?
In settimana abbiamo fatto valutazioni sui singoli: Rodriguez aveva le placche, ma ha fatto tre partite. Deiola lo stesso e contro l'Arezzo ha dovuto lasciare il campo in anticipo. Domani mattina farò tutte le valutazioni. Anche Kofler sta benissimo. Il reparto sta facendo benissimo.
Si vede maggiore velocità nel fraseggio e nel giro palla. E' una richiesta del mister?
E' una richiesta dello staff. E' ovvio che la qualità dei singoli permette di fare determinate cose.
Il gruppo sembra già molto unito. Si aspettava di raggiungere già questo clima positivo?
Quando si parla di famiglia e quando facciamo riferimento alle cose che questo stemma ci impone, trasferire questo clima familiare è importante e che vogliamo ottenere quando qualcuno arriva a Cagliari. Le dimostrazioni a Trepy e Kevin Carlos ci dicono che siamo sulla buona strada.
