Un mirto con... Fausto Rossini: "L'Atalanta in questo avvio di stagione non l'ho vista per niente bene. La Dea annaspa, è troppo lenta e arriva sempre in ritardo sulle seconde palle. Col Cagliari sarà dura. Che giocatore Alessandro Romano!"
L’ex centravanti dell’Atalanta Fausto Rossini, intervistato da Tuttocagliari.net, manifesta più di qualche perplessità sull’avvio di campionato della Dea di Maurizio Sarri, sottolineando di non averla vista “per niente bene” nelle sue prime uscite stagionali. Di conseguenza, secondo Rossini per i bergamaschi “non sarà affatto facile venire a capo del Cagliari di Pisacane, reduce da tre buone prestazioni nelle prime tre sfide di serie A”.
Fausto, l’Atalanta sembra stentare a esprimere il calcio brillante visto negli anni passati. Si tratta solo di una difficoltà passeggera, dal momento che siamo appena all’inizio della stagione?
“Io ho visto la partita che l’Atalanta ha giocato all’Olimpico contro la Roma, e devo dire che i ragazzi di Sarri non mi hanno fatto assolutamente una buona impressione. Come anche, del resto, nelle due precedenti uscite contro Sassuolo e Bologna. La grande fortuna della Dea è che può fare affidamento su un portierone come Carnesecchi, il quale più di una volta ha tenuto a galla i suoi compagni. Ma è evidente che la squadra è in difficoltà: la vedo sempre lenta, macchinosa e costantemente in ritardo sulle seconde palle. Certo, i calciatori potrebbero essere un po’ imballati per via della preparazione atletica: la preparazione estiva di Gasperini e è molto simile a quella di Juric, mentre con Sarri è cambiato tutto dal punto di vista fisico e, parallelamente, sotto l’aspetto tattico. L’Atalanta ora dietro gioca a quattro, mentre prima giocava a tre; Ederson prima era uno dei due di centrocampo, mentre ora è uno dei tre. Non a caso ultimamente mi è sembrato spaesato. Insomma, penso che la Dea, in questo momento un po’ zoppicante, abbia bisogno di tempo per oliare i nuovi meccanismi e tornare ai vecchi fasti.”
Il Cagliari invece è reduce dall’ottima prestazione interna contro il Lecce: l’unico demerito di Fazzini e compagni è stato quello di non essere riusciti a concretizzare appieno l’enorme mole di palle gol create.
“Del Cagliari ho apprezzato il secondo tempo contro l’Inter, e mi ha impressionato in particolare un elemento: Alessandro Romano. Gioca sempre in avanti, porta palla, salta l’uomo e ha personalità da vendere. Ecco, in ragione di tutto ciò credo che per l’Atalanta non sarà per nulla semplice venire a capo di questa partita col Cagliari. Anche perché dubito fortemente che Sarri fosse soddisfatto dopo le vittorie, piuttosto fortunose, ottenute contro Sassuolo e Bologna: in quelle occasioni erano arrivati i tre punti, certo, ma i suoi non avevano giocato bene. E sappiamo quanto per il mister orobico sia importante la qualità della prestazione.”
