Cagliari, Vittorio Sanna: "La leadership di Pisacane? Saper utilizzare quello che sanno gli altri"
Il giornalista Vittorio Sanna, attraverso il suo consueto video pubblicato su YouTube, ha analizzato il momento del Cagliari di Fabio Pisacane, soffermandosi in particolare sul ruolo dello staff e sull’importanza del lavoro di squadra alla base dei risultati ottenuti dai rossoblù. Di seguito un estratto delle sue parole:
"Sapete qual è uno degli errori che facciamo più spesso quando parliamo di calcio? Cerchiamo un uomo solo. Se una squadra vince, è merito dell'allenatore; se perde, è colpa dell'allenatore. Oggi voglio fare esattamente il contrario e parlare di Fabio Pisacane attraverso gli altri, perché credo che uno dei suoi meriti più importanti sia proprio questo. Per essere un leader non devi necessariamente dimostrare di sapere più degli altri, devi sapere utilizzare quello che sanno gli altri.
(...) Dentro quello che vediamo oggi sul campo c’è molto più di Fabio Pisacane: c'è un intero staff. Ci sono Giacomo Murelli, Stefano Medda, Matteo Battilana, Facundo Styk, Filippo Gori, Mauro Baldus e tutti gli uomini che lavorano alla preparazione, all’analisi, al recupero e alla prestazione. Ci sono Luca Bucci e Cristian Berretta per i portieri e tutte quelle persone che magari non vediamo durante i 90 minuti, ma che partecipano alla costruzione della prestazione. E poi c'è Roberto Muzzi. La sua vicinanza a Pisacane non la considero un dettaglio. Conosce il calcio, conosce Cagliari, conosce il peso di quella maglia e soprattutto conosce quello che accade dentro uno spogliatoio. È proprio qui che si vede la leadership di Pisacane: ascolta, chiede, si confronta e poi decide. Anche seguendo, quando serve, il suggerimento di qualcun altro. Un leader non ha paura delle persone competenti intorno a sé, le cerca, perché la competenza degli altri non sottrae nulla alla propria, la moltiplica.
Questo principio sembra arrivare anche alla squadra. I calciatori sembrano sentirsi importanti, non necessariamente tutti titolari, ma parte del progetto. Puoi partire dalla panchina e sapere perché quei 20 minuti servono. Puoi essere giovane e sentirti coinvolto. Non sto dicendo che il Cagliari continuerà a vincere o che non arriveranno difficoltà. Arriveranno, e sarà proprio allora che capiremo quanto è solida questa costruzione. Ma quello che vediamo la domenica nasce molto prima: nelle riunioni, nei dati, nei video, sul campo di allenamento, nel confronto quotidiano (...)".
