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Un mirto con... Roberto Canestrari: "Non so se il Cagliari abbia ulteriori margini di miglioramento. Per me i sardi finora hanno espresso il massimo del loro potenziale. Attenzione, però: non sono bravi perché fortunati, ma fortunati perché bravi"

Un mirto con... Roberto Canestrari: "Non so se il Cagliari abbia ulteriori margini di miglioramento. Per me i sardi finora hanno espresso il massimo del loro potenziale. Attenzione, però: non sono bravi perché fortunati, ma fortunati perché bravi"TUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 00:10Un mirto con...
di Matteo Bordiga

L’ex difensore del Cagliari Roberto Canestrari, interpellato da Tuttocagliari.net, dubita fortemente che la squadra allenata da Fabio Pisacane, autentica rivelazione delle prime cinque giornate di serie A, possieda “ulteriori margini di miglioramento”. Secondo Canestrari il Cagliari “ha dato fin qui il massimo che poteva dare. Può forse ancora crescere in fase offensiva. In ogni caso, ora è giusto godersi il momento magico… senza però fare troppi voli pindarici”.

Roberto, in questi giorni tutti gli addetti ai lavori, parlando del Cagliari, si profondono in lodi sperticate e iperboliche. E allora proviamo ad andare controcorrente: qual è secondo lei il difetto - se c’è - della compagine rossoblù? Quel neo, più o meno evidente, sul quale urge lavorare per migliorare ulteriormente il rendimento di Caprile e compagni…

“Francamente io non so se questo Cagliari abbia effettivi margini di miglioramento rispetto a quanto ha fatto fino ad adesso. Secondo me nel primo mese di campionato ha dato il massimo di quello che poteva dare. L’importante ora è non porsi degli obiettivi utopistici, che non corrisponderebbero ai valori reali della squadra. Certo, a vedere i rossoblù nei quartieri nobili della classifica non si può non sognare, ma dobbiamo anche stare attenti a non farci troppe illusioni. A Udine, d’altronde, se vogliamo parlare onestamente la vittoria ci è andata un po’ larga. Però è altresì vero che il Cagliari non è forte perché fortunato, ma è fortunato perché è forte. La buona sorte te la devi andare a cercare, devi meritartela. Detto questo, ripeto: dubito che i ragazzi di Pisacane abbiano ulteriori margini di miglioramento. I punti fin qui raccolti vanno messi in cascina e custoditi gelosamente: serviranno per i momenti più difficili. Per quando arriverà, metaforicamente, l’inverno del campionato.

Dal punto di vista tecnico-tattico mi sembra che in attacco si faccia un po’ di fatica a segnare, nonostante le ottime prestazioni di Daniel Maldini. E, come dico sempre io, il gol è una dote che non puoi allenare: lo devi avere proprio nel DNA. Alla lunga, nell’arco della stagione, questo problema della sterilità offensiva potrebbe venire fuori. Ma ora come ora è anche giusto godersi il momento di esaltazione e, di conseguenza, sognare a occhi aperti…”

Il prossimo “sogno” dei tifosi cagliaritani è quello di battere, alla ripresa del torneo dopo la sosta per le Nazionali, la Juventus all’Unipol Domus. Che partita dovrà impostare Pisacane per avere delle concrete chance di sgambettare la Vecchia Signora?  

“Intanto diciamo che i rossoblù arrivano a questo prestigioso appuntamento col morale a mille. E questo a livello motivazionale conterà, eccome se conterà. Io guarderò sicuramente la partita, che mi incuriosisce tanto. La Juve dispone di grandi calciatori e di un’ottima organizzazione di gioco, e all’Unipol Domus sarà praticamente costretta a vincere. Ma il Cagliari viaggia sulle ali dell’entusiasmo e, potenzialmente, avrà a disposizione… tre risultati su tre. Una sconfitta coi bianconeri, infatti, può sempre essere messa in preventivo. Insomma, quello tra i quattro mori e la Vecchia Signora sarà un match da non perdere!”