Caprile: "Esposito? Seba è uno dei leader della squadra e in questo momento pensa soltanto ad allenarsi con il Cagliari"
Conferenza stampa a Ponte di Legno per Elia Caprile. Il portiere del Cagliari ha raccontato le prime sensazioni dopo l’inizio del ritiro, soffermandosi sul lavoro della squadra in vista della nuova stagione e sugli obiettivi personali, tra ambizioni e prospettive future. Di seguito le sue parole riprese dal sito ufficiale del club.
IL CAGLIARI AL CENTRO DI TUTTO
“Mi sono meritato sul campo la possibilità di rappresentare oggi questa squadra e sento una responsabilità importante, che mi rende orgoglioso. Il Cagliari è una società storica e rappresentarla è un onore. Per quanto riguarda il mercato, sinceramente penso solo al Cagliari. Al resto ci pensano gli agenti: oggi non c’è nulla e la mia testa è rivolta esclusivamente a fare il meglio possibile qui e raggiungere la salvezza con questa maglia”.
UN LEADER DENTRO E FUORI DAL CAMPO
“Una delle mie caratteristiche principali è sempre stata la personalità. Devo imparare anche a gestirla, perché siamo un gruppo di trenta giocatori più lo staff e bisogna sempre capire come rapportarsi con chi si ha davanti. Voglio essere un leader dentro e fuori dal campo. Ascolto molto il Mister Pisacane, che ha esperienza, così come il preparatore dei portieri, che ha avuto una grande carriera e continua a darmi consigli preziosi. Credo che Pisacane si sia guadagnato grande fiducia sul campo e oggi riesce anche a entrare più a gamba tesa con noi quando serve. In un anno abbiamo costruito un rapporto molto bello. È un allenatore giovane, mi ha responsabilizzato tanto, anche affidandomi la fascia da capitano. Mi ha fatto capire quanto tenga a me e quanta fiducia riponga nelle mie qualità”.
COME ALZARE L’ASTICELLA
“Siamo all’interno di un percorso e si cresce solo lavorando ogni giorno con intensità. Il nostro primo obiettivo resta quello di raggiungere la salvezza il prima possibile. I 43 punti conquistati lo scorso anno non sono stati affatto scontati. Prima mettiamo al sicuro la categoria, poi proveremo a toglierci tante soddisfazioni”.
LA CRESCITA PERSONALE
“Ho 25 anni e sento di avere ancora tantissimo da imparare, sia dentro sia fuori dal campo. So che molti compagni mi osservano e che tante persone si rivedono in me, anche per il senso di appartenenza che cerco di trasmettere. Di questo vado fiero, ma sono consapevole che non si smette mai di imparare. Voglio continuare ad ampliare i miei orizzonti e migliorare sotto ogni aspetto”.
IL SOGNO AZZURRO
“La Nazionale è il sogno di ogni bambino e io ho avuto la fortuna di realizzarlo. Adesso non voglio perdere questa opportunità. So però che tutto passa da quello che farò con il Cagliari: se riuscirò a fare bene qui, avrò anche la possibilità di essere nuovamente convocato”.
L’EVOLUZIONE DEL RUOLO DEL PORTIERE
“Negli ultimi anni il ruolo è cambiato tantissimo. Quando ho iniziato si chiedeva al portiere soprattutto di parare, oggi invece bisogna partecipare attivamente alla costruzione del gioco. Basta guardare quello che ha fatto la Spagna negli ultimi anni e al Mondiale: ormai il portiere è parte integrante della manovra”.
I NUOVI ARRIVI E LO SPIRITO DEL GRUPPO
“I nuovi arrivati mi hanno fatto un’ottima impressione. Qualcuno lo conoscevo già, altri li sto scoprendo giorno dopo giorno. A tutti abbiamo trasmesso un concetto semplice: il Cagliari viene prima dell’io. Il resto arriva soltanto con il lavoro quotidiano. Noi più esperti faremo di tutto per aiutarli a sentirsi a casa e a integrarsi il prima possibile. Esposito? Seba è uno dei leader della squadra e in questo momento pensa soltanto ad allenarsi con il Cagliari. Lavora bene ogni giorno e sa perfettamente cosa significhi rappresentare questi colori. Noi siamo al suo fianco, lui aiuta noi e noi aiutiamo lui: è questo il senso di un gruppo unito”.
L’ESPERIENZA DA PAPÀ
“Diventare padre è la cosa più bella che possa capitare nella vita. È una responsabilità enorme e, per certi versi, ci sono anche dei punti di contatto con il calcio. Cerco però di tenere separate le due dimensioni: quando sono in campo sono Elia Caprile, mentre a casa sono semplicemente papà Elia”.
