Caressa: "Il Cagliari di Pisacane è una squadra dura, ordinata. Maldini si sta esprimendo a livelli mai conosciuti"
Nel corso di un video pubblicato sul proprio canale YouTube, il giornalista di Sky Sport Fabio Caressa ha analizzato i principali temi della sesta giornata di Serie A, soffermandosi anche sull'ottimo avvio di stagione del Cagliari di Fabio Pisacane e sulla crescita di Daniel Maldini. Il telecronista ha inserito la formazione rossoblù, insieme alla Lazio di Gennaro Gattuso, tra le grandi sorprese di questo inizio di campionato, evidenziando come i risultati delle due squadre vadano ben oltre quanto suggerito dalle statistiche.
Caressa: "Cagliari e Lazio stanno facendo molto meglio del previsto"
"Dopo il Napoli parliamo delle due grandi sorprese, la Lazio e il Cagliari. I numeri ci dicono che stanno un po' overperformando, cioè come expected points la Lazio sarebbe intorno al decimo posto e il Cagliari intorno al sedicesimo. Ma questo secondo me ha un'importanza relativa, perché quello di cui voglio parlare è proprio del motivo per cui queste due squadre stanno facendo molto meglio di quanto ci si potesse aspettare e anche molto meglio di quello che direbbero i freddi numeri in sé". Caressa ha quindi elogiato il lavoro dell'allenatore rossoblù, sottolineando la compattezza della squadra e la sua capacità di valorizzare i calciatori a disposizione.
Gli elogi a Pisacane e Maldini: "I giovani italiani sono stati sottovalutati"
"Il Cagliari di Pisacane è una squadra dura, ordinata, ha preso solo tre gol, ha un Maldini che si sta esprimendo a livelli mai conosciuti fino adesso in carriera". Il giornalista ha quindi allargato il ragionamento alla gestione dei giovani talenti italiani, prendendo proprio Maldini come esempio: "I giovani italiani, io lo dico da tanto tempo, sono stati sottovalutati, sono stati utilizzati male. Maldini, che è stato fatto giocare nella Lazio, per esempio, prima punta da Sarri, non è quel giocatore lì". Secondo Caressa, uno degli aspetti fondamentali del calcio moderno consiste nella capacità degli allenatori di adattare il proprio sistema alle caratteristiche dei giocatori, anziché costringerli a interpretare ruoli poco congeniali: "Secondo me questo è un momento in cui gli allenatori che andranno meglio saranno quelli che meglio riescono ad adattare il gioco ai giocatori che hanno".
Cagliari-Juventus, Caressa evidenzia i limiti dei bianconeri
L'analisi si è poi spostata sulla Juventus di Luciano Spalletti, reduce dal confronto con i rossoblù all'Unipol Domus. "La partita con il Cagliari l'anno scorso era andata più o meno nello stesso modo, cioè aveva dominato la Juventus, non era riuscita a segnare e la partita era andata com'era andata. Stava succedendo un po' la stessa cosa". Caressa ha quindi sottolineato le difficoltà offensive della formazione bianconera, soprattutto nella capacità di creare spazi contro avversari particolarmente compatti. "Luciano nell'intervista con noi dopo partita ha detto: 'Se non c'è lo spazio, lo spazio te lo devi creare'. Però secondo me Kolo Muani non è un giocatore che ha queste caratteristiche. Woltemade è un giocatore che non ha queste caratteristiche". Infine, il giornalista ha ribadito la necessità per la Juventus di sfruttare maggiormente le corsie esterne e le iniziative individuali, evidenziando come le occasioni più pericolose siano arrivate soltanto nel finale. Un'analisi che mette dunque in risalto la solidità e l'organizzazione del Cagliari di Pisacane, oltre alla crescita di un Daniel Maldini finalmente impiegato in una posizione più adatta alle proprie caratteristiche.
