Casini: "È un punto che soddisfa. Sabato contro l'Udinese si potrebbe festeggiare la salvezza"

Casini: "È un punto che soddisfa. Sabato contro l'Udinese si potrebbe festeggiare la salvezza"TUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 14:30News
di Giorgia Zuddas

Lele Casini, intervenuto ai microfoni di Radiolina, ha fatto il punto sul momento del Cagliari, analizzando il pareggio contro il Bologna e il percorso dei rossoblù nella corsa salvezza. Di seguito il suo focus sintetizzato dalla redazione di TuttoCagliari.net.

"Ieri è stata una buona prova e un ulteriore passo avanti verso la salvezza. In un certo senso, è anche il riassunto della stagione del Cagliari: tante partite giocate in questo modo, con il rammarico di non aver raggiunto il massimo obiettivo, cioè la vittoria. Dal punto di vista aritmetico non sarebbe cambiato molto, perché il Cagliari non avrebbe comunque festeggiato la salvezza, ma con una vittoria e un risultato favorevole dagli altri campi sarebbe potuta arrivare la certezza matematica. Così invece è tutto rimandato alle prossime giornate, a prescindere dal risultato delle altre squadre.

Resta comunque un punto importante, che consente di avvicinarsi ulteriormente alla quota salvezza, quella tra i 38-40 punti che si sperava di raggiungere il prima possibile. I 36 punti conquistati prima della gara di Bologna potrebbero bastare, ma è chiaro che più se ne fanno e meglio è. Il rammarico è legato al fatto che la partita si poteva chiudere: il Bologna è apparso sottotono e le occasioni migliori le ha avute il Cagliari. È una costante di questa stagione, con diverse opportunità non sfruttate che avrebbero potuto portare a una classifica ancora migliore.

(...) Restano tre partite da giocare, due delle quali in casa: sabato contro l'Udinese, poi la sfida interna con il Torino e infine la trasferta contro il Milan. Proprio sabato il Cagliari potrebbe festeggiare la salvezza davanti al proprio pubblico, ed è uno scenario che renderebbe il traguardo ancora più speciale. All'inizio della stagione in pochi ci credevano davvero: era stato considerato un azzardo, sia per la scelta dell’allenatore, alla prima esperienza in Serie A, sia per la costruzione della rosa, molto giovane. Alla fine, però, il progetto ha dato i suoi frutti".