Cornacchia: "Il Cagliari spera nelle disgrazie altrui. Non riesco a immaginare un'Atalanta ferita"
Il collega di TuttoCagliari.net, Giancarlo Cornacchia, è stato intervistato da TuttoAtalanta.com in vista della sfida tra Cagliari e Atalanta, analizzando il momento delle due squadre e i temi della gara. Di seguito le sue parole.
Giancarlo, come arriva il Cagliari alla sfida contro l’Atalanta?
"Il Cagliari arriva alla gara di domani con un morale così così. È vero che le sconfitte delle dirette concorrenti, come Cremonese e Lecce, stanno quantomeno tranquillizzando l’ambiente, però 5 punti sulla zona retrocessione non rappresentano ancora un margine di sicurezza. C’è stata la vittoria contro la Cremonese, ma poi è arrivata la sconfitta contro l’Inter e davanti c’è un calendario davvero proibitivo: prima i nerazzurri, poi il Bologna. Il Cagliari sta sperando più che altro nelle disgrazie altrui".
L’Atalanta arriva da una delusione pesante dopo l’eliminazione dalla Coppa Italia. Da Cagliari si percepisce una Dea più ferita o con più voglia di riscatto?
"Io non riesco a immaginarmi un’Atalanta ferita. È sempre stata una grandissima squadra, perlomeno da quando Gasperini aveva iniziato quel progetto di crescita nove anni fa. La formazione bergamasca è una di quelle squadre che, quando le fai male, reagisce con rabbia. Ha gli elementi e la personalità per farlo. La piazza si aspetta una squadra che verrà qui per fare la partita".
Quanto può pesare il fattore campo nella partita di domani sera?
"Il Cagliari, spesso e volentieri, invece di utilizzare l’Unipol Domus come fortino, ha mancato diversi appuntamenti, soprattutto contro le dirette concorrenti. Penso al Sassuolo, anche se ormai è stabile a metà classifica, ma anche a partite che avrebbe dovuto vincere, come quella contro il Lecce o contro il Genoa. Sicuramente l’Unipol Domus sarà pieno o quasi e c’è la speranza che finalmente venga sfruttato il fattore campo, anche se fin qui il Cagliari l’ha utilizzato di rado".