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Un mirto con... Antonello Cuccureddu: "Il Cagliari di Pisacane è da promuovere: la salvezza non è quasi mai stata in discussione. Ora però vorrei vedere una squadra più forte e più ambiziosa: il popolo sardo lo meriterebbe alla grande"

Un mirto con... Antonello Cuccureddu: "Il Cagliari di Pisacane è da promuovere: la salvezza non è quasi mai stata in discussione. Ora però vorrei vedere una squadra più forte e più ambiziosa: il popolo sardo lo meriterebbe alla grande"TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Oggi alle 00:01Un mirto con...
di Matteo Bordiga

L’ex terzino della Juventus e algherese doc Antonello Cuccureddu, intervistato da Tuttocagliari.net, promuove senza esitazione il campionato disputato dal Cagliari di Fabio Pisacane, “che ha brillantemente raggiunto l’obiettivo prefissato a inizio stagione. Anche se, per conto mio, il popolo sardo e i tifosi isolani meriterebbero di più di una semplice salvezza ottenuta a due o tre giornate dalla fine del torneo”.

Antonello, a bocce ferme che considerazioni si possono fare sulla stagione del Cagliari? Mister Pisacane, debuttante in serie A, ha superato il suo personale esame di maturità?

“Se si guarda la classifica bisogna dire che il Cagliari ha fatto un buon campionato. D’altra parte credo che da questa squadra non si potesse pretendere molto di più: in fondo Caprile e compagni si sono salvati senza affanni. La permanenza in serie A non è quasi mai stata in discussione. Detto questo a me piacerebbe tanto vedere un Cagliari diverso, più forte e più ambizioso. Anche perché tifosi come quelli sardi meriterebbero qualcosa in più di una semplice salvezza.”

Se lei fosse nei panni dei dirigenti rossoblù come opererebbe sul mercato estivo per inseguire il sogno di alzare l’asticella?

“Beh, se fossi un presidente di una squadra di calcio per prima cosa dovrei fare i conti con le mie tasche, ovvero con le mie risorse finanziarie. Solo dopo potrei fissare gli obiettivi e pianificare una strategia per raggiungerli. Di certo il Cagliari dovrebbe lavorare sulla fase offensiva: il miglior marcatore stagionale, Sebastiano Esposito, ha segnato solo sette reti, che per un capocannoniere sono un po’ pochine. Quindi credo che l’acquisto di almeno un attaccante sia sostanzialmente necessario. Ma, per l’appunto, tutto è subordinato alla dimensione che il Cagliari si vuole ritagliare: si parla sempre di una salvezza da conseguire il prima possibile. Come dicevo prima, il mio auspicio è che la squadra rossoblù possa presto compiere un piccolo salto di qualità e puntare a posizioni di classifica più nobili.”