Cornacchia a Rbn: “Dietro il quarto posto c'è la grande capacità di Pisacane di lavorare a livello mentale”
In vista della sfida di domenica tra Cagliari e Juventus, il giornalista di Tuttocagliari.net Giancarlo Cornacchia è intervenuto ai microfoni di Radio Bianconera, analizzando i motivi alla base dell'ottimo avvio di stagione della formazione rossoblù e soffermandosi sul lavoro di Fabio Pisacane.
Secondo Cornacchia, uno degli elementi determinanti è stata la capacità del tecnico di gestire il gruppo anche nei momenti più delicati: "Cosa c'è dietro il Cagliari quarto in classifica? A mio avviso la grande capacità di Fabio Pisacane di saper lavorare a livello mentale sul gruppo a disposizione. La squadra, tra l'altro, ha dovuto affrontare diverse situazioni avverse, vedi la questione Esposito, il compagno Trepy che ha rischiato la vita, e l'incidente di Maldini. Nonostante ciò il gruppo ha dimostrato unità e compattezza, ed ha trasformato il tutto in energia positiva. Il tecnico partenopeo mette nelle condizioni di poter lavorare serenamente, e questo, al momento, sta portando risultati".
Il giornalista ha poi evidenziato i progressi compiuti dal Cagliari rispetto alla passata stagione, soprattutto per quanto riguarda l'atteggiamento offensivo e la capacità di concretizzare le occasioni: "Rispetto allo scorso anno Pisacane ha sensibilmente migliorato la proposta di gioco, soprattutto nella proposizione e nel cinismo. Nelle vittorie contro Parma, Atalanta e Udinese, si è potuto notare come la squadra abbia proposto gioco, andando ad aggredire l'avversario, ma anche di saper sfruttare l'unica palla goal creata. Compattezza, e difesa solida hanno consolidato il tutto".
Domenica all'Unipol Domus arriverà la Juventus e Cornacchia si aspetta una gara nella quale i rossoblù saranno pronti a sfruttare le proprie caratteristiche: "Contro la Juventus mi aspetto un Cagliari che si concentrerà sulla fase di non possesso, faccia 'sfogare' l'avversario, e cerchi il varco giusto per attaccare. Rispetto allo gara dello scorso anno, quando il Cagliari vinse giocando 94 minuti su 95 in difesa, credo che la squadra rossoblù si mostrerà maggiormente propositiva".
Infine, una riflessione sul commissariamento della FIGC e sulla nomina di Giovanni Malagò: "Malagò? Ennesima pagine triste, quando imbarazzante del calcio italiano. Solo in Italia una persona diventa commissario di se stesso. La verità è che non c'è la volontà di voler cambiare le cose, troppe persone sono attaccate alla cosiddetta poltrona. Ecco perché il calcio italiano continuerà a ristagnare nella mediocrità nella quale è caduto diverso tempo fa".
