Elezioni FIGC, Malagò e Galliani candidati: ecco chi li sostiene

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Oggi alle 11:15News
di Giorgia Zuddas
Malagò e Galliani si contendono la presidenza FIGC: undici club hanno firmato per il commissario, mentre il Condor conta sul sostegno di calciatori e allenatori.

Sono Giovanni Malagò e Adriano Galliani i due candidati alla presidenza della FIGC in vista delle elezioni del prossimo 14 dicembre. Dopo l'ufficializzazione della candidatura dell'attuale commissario straordinario federale, è atteso per oggi il deposito di quella dell'ex amministratore delegato del Milan. La corsa alla guida del calcio italiano entra così nel vivo, con una situazione ancora aperta e diverse società di Serie A che non hanno formalizzato il proprio orientamento. A fare il punto sulle adesioni è la redazione di TMW.

Galliani, il sostegno di calciatori e allenatori

Il cosiddetto Condor può contare sul sostegno di Assocalciatori e Assoallenatori, le due componenti che hanno accreditato la sua candidatura. Per presentarsi alle elezioni FIGC, infatti, è necessario ottenere il via libera di almeno una componente federale. In assemblea elettiva, queste due realtà rappresentano complessivamente il 30%. Galliani avrebbe inoltre l'appoggio di alcuni club di Serie A, anche se la Lega Calcio risulta divisa. Tra le società indicate come sostenitrici ci sono Atalanta, Como e Inter, mentre Lazio e Milan sarebbero orientate a supportarlo. Restano invece incerte le posizioni di Juventus, Cagliari, Sassuolo e Venezia. La Serie A pesa per il 18% nell'assemblea elettiva. Sulla base delle adesioni attualmente note, TMW stima per Galliani una quota iniziale compresa tra il 34 e il 37%. Va comunque ricordato che la firma a sostegno di una candidatura non comporta necessariamente un impegno a votare quel candidato.

Malagò, undici firme dalla Serie A

Giovanni Malagò ha depositato la propria candidatura nella giornata di ieri, presentando le firme di undici società del massimo campionato: Bologna, Fiorentina, Frosinone, Genoa, Lecce, Monza, Napoli, Parma, Roma, Torino e Udinese. Il numero dei club che potrebbero sostenerlo potrebbe salire a 14 o 15, anche se al momento non ci sono ulteriori adesioni ufficializzate. Anche in questo caso, le firme non rappresentano una garanzia sul voto espresso in assemblea. Malagò partirebbe attualmente da una base elettorale intorno al 10%. Il quadro resta quindi in evoluzione, con le prossime settimane che saranno decisive per comprendere gli orientamenti delle diverse componenti del calcio italiano in vista del voto del 14 dicembre.