Francescoli si racconta: "In Sardegna ho lasciato il cuore", il retroscena su Ranieri e Zidane

Francescoli si racconta: "In Sardegna ho lasciato il cuore", il retroscena su Ranieri e ZidaneTUTTOmercatoWEB.com
Oggi alle 12:15News
di Martina Musu

Enzo Francescoli è tornato a parlare della sua esperienza in Italia e, in particolare, degli anni vissuti con la maglia del Cagliari. Nell'intervista pubblicata sull'edizione odierna della Gazzetta dello Sport, l'ex attaccante uruguaiano ha ripercorso alcuni momenti significativi della propria carriera, soffermandosi sul rapporto con la Sardegna, sui protagonisti di quella squadra e su un curioso intreccio con Zinedine Zidane.

L'esperienza in rossoblù e il ricordo di Ranieri

Con il Cagliari, Francescoli conquistò la qualificazione alla Coppa UEFA nel 1993. Ripensando a quella stagione, l'uruguaiano ha ricordato soprattutto Carlo Mazzone e il suo carattere determinato, prima di riconoscere il ruolo fondamentale di Claudio Ranieri nella sua esperienza in Sardegna: «Mi vengono in mente Mazzone e la sua grinta: con me non si arrabbiava, ma era un martello, ci spingeva a non mollare mai. Però se ho scoperto il paradiso di Cagliari devo ringraziare soprattutto Ranieri. Claudio mi ha voluto e anche difeso all’inizio».

L'approdo in Sardegna arrivò dopo l'esperienza al Marsiglia, in un periodo in cui il campionato italiano rappresentava una delle destinazioni più ambite dai calciatori. Francescoli trovò a Cagliari altri uruguaiani, tra cui José Herrera e Daniel Fonseca, ma dovette anche adattarsi a obiettivi diversi rispetto a quelli a cui era abituato in Francia.

A dargli fiducia fu proprio Ranieri, che lo incoraggiò in un momento complicato: «Enzo, stai sereno: tu sei un campione e diventerai l’idolo dell’isola». Un messaggio che, come racconta l'ex rossoblù, contribuì a rafforzare il suo legame con l'ambiente cagliaritano, all'interno di un gruppo nel quale figuravano anche Cappioli, Ielpo e Matteoli.

Il legame speciale con Zidane

Nel corso dell'intervista, Francescoli ha parlato anche del rapporto con Zinedine Zidane, che gli ha dedicato il nome del figlio Enzo, ispirandosi proprio al campione uruguaiano. I due si incontrarono anche a Torino, quando Fonseca vestiva la maglia della Juventus, e da allora è rimasta una stima reciproca.

«La prima volta lo avevo incontrato in Giappone e mi aveva confidato che avrebbe voluto chiamare il figlio come me. È un fatto che mi inorgoglisce, ci sentiamo ancora. Io l’idolo di Zizou e lui il mito di mio figlio».

Francescoli ha poi raccontato un episodio che coinvolge suo figlio e l'ex fuoriclasse francese, durante una cena organizzata in occasione di una partita tra leggende del calcio promossa dall'Unicef in Svizzera. Alla domanda del ragazzo sul segreto del controllo orientato di Zidane, la risposta del francese fu sorprendente: «Chiedilo a tuo padre, io l’ho copiato da lui...». Una battuta che spinse il figlio dell'uruguaiano a riconoscere ulteriormente il valore del padre.

Il retroscena sulla Juventus e l'amore per la Sardegna

Francescoli ha svelato anche un retroscena relativo a un possibile trasferimento alla Juventus nel 1987, quando giocava nel Racing. L'attaccante racconta di aver incontrato Gianni Agnelli a Parigi e di aver firmato un precontratto con il club bianconero, operazione che non si concretizzò perché la società francese bloccò successivamente la trattativa. Nel suo percorso italiano, oltre al Cagliari, ci fu anche il Torino.

Il ricordo più forte, però, resta quello della Sardegna, dove ha vissuto una parte importante della sua carriera e della sua vita personale. Il rapporto con i tifosi, il mare e il tempo trascorso con la famiglia continuano a rappresentare elementi centrali del suo legame con l'Isola.

«In Sardegna ho lasciato il cuore: l’affetto della gente, il mare, le giornate in spiaggia con la famiglia: esperienza fantastica».