Futuro Pisacane, Boi: "Ciò che pesa su tutto l'ambiente è la chiarezza sugli equilibri societari che tutti attendono da mesi"

Futuro Pisacane, Boi: "Ciò che pesa su tutto l'ambiente è la chiarezza sugli equilibri societari che tutti attendono da mesi"TUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 18:00News
di Maria Laura Scifo
Il giornalista de Il Tirreno Giuseppe Boi ha analizzato le parole pronunciate dal tecnico del Cagliari Fabio Pisacane nel corso della conferenza stampa odierna

Il Cagliari è ormai giunto alla vigilia dell'ultima gara di questo campionato e inevitabilmente nel corso della conferenza stampa di questa mattina da parte del tecnico rossoblù Fabio Pisacane si è parlato anche di futuro. Nelle ultime settimane hanno cominciato a circolare in modo insistente diverse voci in merito all'interesse di alcune squadre, come Lazio e Torino, per il tecnico. 

Fino a questo momento Pisacane ha semplicemente ribadito che tutte le attenzioni sono concentrate sulla gara di domani e poi sostanzialmente si vedrà. Sul tema si è così espresso anche il giornalista de Il Tirreno Giuseppe Boi che ha però sottolineato un particolare: "Alla domanda del collega Masu sul futuro, Pisacane risponde come da copione ma glissa sul “con chi parlerai”: che sia pretattica o che sia vera incertezza, ciò che pesa realmente, su tutto l’ambiente Cagliari, è la chiarezza sugli equilibri societari che tutti attendono da mesi".

Teoricamente infatti a fine mese dovrebbero esserci novità relativamente all'acquisizione della maggioranza delle quote della società da parte del gruppo statunitense, fattore che inevitabilmente potrebbe portare a qualche cambiamento all'interno del club.

Le parole di Pisacane nel corso della conferenza stampa

Intanto questa è stata la risposta del tecnico in merito al suo futuro: "Io ho sempre messo il Cagliari davanti a tutti. Sono una persona umile che sulla base del passato ha costruito il futuro. Questo mi ha permesso di crescere in questo anno, ma questo non vuol dire che mi sento arrivato. Nel calcio vale la regola che tutto quello che fai oggi conta, quello che hai fatto fino a ieri non conta. Nella mia testa c'è Milano, la voglia di fare una partita gagliarda e di rendere orgoglioso un popolo. Noi dobbiamo fare in modo che i tifosi alla fine dell'anno possano dire "Questa squadra ci ha rappresentato". Io leggo poco, mi gratifica perché vuol dire che stiamo lavorando bene".