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Cagliari, Pisacane: "Andiamo a Milano per fare la nostra partita. Il mio legame con Cagliari va oltre il contratto"

Cagliari, Pisacane: "Andiamo a Milano per fare la nostra partita. Il mio legame con Cagliari va oltre il contratto"
Oggi alle 13:00Primo piano
di Paola Pascalis
Fabio Pisacane parlerà oggi alle 12:45 alla vigilia di Milan-Cagliari: segui la conferenza stampa live su TuttoCagliari.net.

Alla vigilia della sfida contro il Milan, il tecnico del Cagliari Fabio Pisacane interverrà in conferenza stampa a partire dalle ore 12:45 per presentare l’ultima gara stagionale dei rossoblù. La formazione sarda scenderà in campo domani sera alle 20:45 allo stadio Giuseppe Meazza contro i rossoneri guidati dall’ex Massimiliano Allegri. Il Cagliari arriva all’appuntamento di San Siro con la serenità garantita dalla salvezza matematica conquistata grazie al successo contro il Torino nell’ultima gara casalinga della stagione. Situazione diversa invece per il Milan, ancora impegnato nella corsa a un posto nella prossima Champions League. Restate con noi!

Come si affronta una gara dopo aver raggiunto la salvezza? Avete in programma un incontro con la società?

Manca ancora una partita, andiamo a Milano per fare la nostra partita, secondo le nostre possibilità, cercando di mettere in pratica quello che abbiamo programmato. Il mio legame con Cagliari va oltre un contratto, c'è massima fiducia, ma bisogna incontrarsi e capire la volontà del club. Non c'è ancora una data, parleremo dopo la partita.

Che partita sarà contro il Milan?

Abbiamo perso Folorunsho per un risentimento muscolare. Pavoletti e Idrissi continuano il loro lavoro di riabilitazione, mentre Kilicsoy ha chiesto di anticipare il rientro, per cui non ci sarà. Il Milan ha un obiettivo davanti enorme, ma mi auguro che la nostra leggerezza ci renda meno bloccati rispetto ad una partita in cui c'è pressione. Mi auguro che sia una leggerezza che ci permette di fare meglio.

Qualche rimpianto su Kilicsoy?

Allenare significa prendere decisioni ogni giorno. Qualcuna viene compresa subito, altre no. Tutto quello che si è fatto, si è fatto mettendo il gruppo davanti al singolo. Mi auguro che possa prendere le cose positive da questa esperienza, tutti si sono meritati anche un minuto di quelli che gli sono stati concessi. Non mi piace mettere davanti ai media un ragazzo, soprattutto se si parla di situazioni complesse. Semih deve mettere ancora dentro tante cose. Ho sentito di tutto e di più in questi mesi: che mi veniva imposto di farlo giocare, poi di non farlo giocare. Tutte sciocchezze. Nessuno mi ha mai imposto niente. So e sapevo che avevo tra le mani un talento, ma lui deve sapere che per arrivare a certi livelli c'è bisogno anche di altro.

Ti aspettavi la crescita di Obert?

Certo che me lo aspettavo. Volevo a tutti i costi allenarlo, è un giocatore appetibile, del 2002 e che ha tanto talento. Sono contento che questo talento sia sbocciato. Domani mi aspetto che faccia una partita attenta, maniacale, con l'attenzione di sempre, che gli ha permesso di consacrarsi quest'anno.

La formazione di domani?

Faccio le solite valutazioni. Dobbiamo fare tutto quello che possiamo nelle nostre reali possibilità. Chi si è allenato facendomi capire che vuole lasciare il segno, avrà qualche possibilità domani. Noi dobbiamo rappresentare la maglia che indossiamo. 

Quanto la diverte e la incuriosisce sentire il suo nome accostato ad altre squadre?

Io ho sempre messo il Cagliari davanti a tutti. Sono una persona umile che sulla base del passato ha costruito il futuro. Questo mi ha permesso di crescere in questo anno, ma questo non vuol dire che mi sento arrivato. Nel calcio vale la regola che tutto quello che fai oggi conta, quello che hai fatto fino a ieri non conta. Nella mia testa c'è Milano, la voglia di fare una partita gagliarda e di rendere orgoglioso un popolo. Noi dobbiamo fare in modo che i tifosi alla fine dell'anno possano dire "Questa squadra ci ha rappresentato". Io leggo poco, mi gratifica perché vuol dire che stiamo lavorando bene.

Quali partite conservi nella tua mente?

Sicuramente Roma e Cremonese. Contro la Roma perché abbiamo vinto dopo una serie di sconfitte nel girone di andata. Vincere con la Cremonese ci ha permesso di fare il rush finale, come lo abbiamo fatto e centrare l'obiettivo.

Felici sarà tra i convocati? Hai parlato con Fiori?

Ho ringraziato Giulini perché lui ha creduto in me e la riconoscenza è nella mia scala dei valori. Io con Fiori ho avuto più volte la possibilità di parlare, ma non per quanto riguarda il futuro. Felici farà parte del gruppo, vorrei metterlo in campo anche solo 60 secondi perché sarebbe il giusto premio per un ragazzo che è stato sfortunato. Abbiamo perso una freccia importante nel nostro arco, riprenderà il suo percorso e la sua carriera.

Cosa ti aspetti dalla Primavera? Qualcuno può essere convocato?

Ho già fatto il mio in bocca al lupo alla squadra, mi auguro possano tornare a casa con il sorriso. Qualcuno potrebbe raggiungerci a Milano e mi auguro sia in uno stato d'animo positivo.