Gigi Piras: "Cagliari, la qualità è aumentata ma manca un gioco. Pisacane? Lasciamolo lavorare"

Gigi Piras: "Cagliari, la qualità è aumentata ma manca un gioco. Pisacane? Lasciamolo lavorare"TUTTOmercatoWEB.com
Oggi alle 20:15News
di Vittorio Arba

Intervenuto nel corso della trasmissione Club Rossoblù 100, condotta da Bruno Corda su Telesardegna, Gigi Piras ha analizzato il ko subito dal Cagliari sul campo della Lazio, con i rossoblù sconfitti per 2-1. Le parole dell'ex bomber rossoblù, sintetizzate da TuttoCagliari.net: "Devo dire che nelle ultime due partite ho visto giocare il Cagliari molto meglio rispetto ad alcune gare nelle quali aveva conquistato tutti quei punti. Contro la Roma e contro la Lazio abbiamo fatto delle buone prestazioni, anche se poi sono arrivate due sconfitte. Sulla questione dei leader bisogna distinguere. Essere un giocatore importante non significa necessariamente essere il leader di una squadra. Maldini è sicuramente un calciatore fondamentale, ma non penso che sia già un leader. Mina potrebbe esserlo, perché ha una grande personalità, ma il leader può essere anche qualcuno che non gioca e che ha un peso determinante nello spogliatoio. Io vorrei vedere un Cagliari che abbia un proprio gioco, che sappia impostare le partite. Naturalmente quando incontri Inter, Juventus, Milan o Napoli puoi anche cambiare qualcosa, perché sono squadre che hanno giocatori più forti dei nostri. Però una cosa è giocare sempre di rimessa, aspettando gli avversari, un'altra è avere una propria identità. Guardiamo il Frosinone o il Como: hanno un gioco riconoscibile e continuano a proporlo. Magari qualche volta prendono anche dei gol, ma almeno dimostrano il valore dei propri calciatori. Il Cagliari, invece, secondo me non ha ancora un'impostazione offensiva precisa. Abbiamo sicuramente migliorato la qualità del centrocampo rispetto all'anno scorso, soprattutto con Winks e Romano, ma questo non significa che tutta la squadra abbia un gioco migliore. Sono due cose differenti.

Ci mancano soprattutto gli sbocchi sulle fasce laterali che avevamo con Palestra e Idrissi. Per quanto riguarda le scelte di Pisacane, se avessi la necessità di spostare un centrocampista io metterei Deiola in mezzo al campo e Mina in difesa. Però bisogna conoscere le condizioni dei giocatori, gli allenamenti e quello che vede l'allenatore durante la settimana. Sull'eventualità di cambiare tecnico voglio essere molto chiaro. L'anno scorso abbiamo criticato Pisacane quando cambiava quattro o cinque giocatori, ma quando mi hanno chiesto se lo avrei confermato ho risposto di sì. Aveva fatto più punti rispetto agli allenatori precedenti e aveva valorizzato tanti giovani. Anche quest'anno siamo all'undicesimo posto: con la squadra che abbiamo, dove pensate che possiamo arrivare? Se restiamo in quella posizione sarebbe già un risultato importante. È un progetto a lungo termine, costruito secondo me bene. Lasciamo lavorare Pisacane tranquillo, senza mettergli continuamente pressione. Adesso arriva il Frosinone, che sta giocando un ottimo calcio. Ho visto la partita contro il Lecce e mi ha impressionato. È una squadra che sta girando benissimo e speriamo che prima o poi inciampi anche lei. Noi dobbiamo cercare di tornare a fare punti, ma senza dimenticare che l'obiettivo principale rimane la salvezza".