Lazio-Cagliari, il Corsport boccia Colombo con un 4,5: "2-1 regolare ma lui sbaglia tutto"

Lazio-Cagliari, il Corsport boccia Colombo con un 4,5: "2-1 regolare ma lui sbaglia tutto"
Oggi alle 10:30Rassegna stampa
di Antonio Pinna
Il Corriere dello Sport boccia Colombo in Lazio-Cagliari: voto 4,5 per l'errore su Deiola. Gol del 2-1 regolare, dubbi su due rigori e giusto rosso a Obert.

Il gol decisivo della Lazio contro il Cagliari è regolare, ma l'arbitro Andrea Colombo avrebbe dovuto interrompere il gioco prima che l'azione arrivasse a conclusione. È questa la distinzione fondamentale contenuta nella moviola del Corriere dello Sport, firmata da Edmondo Pinna, che esprime un giudizio particolarmente severo sulla direzione di gara del fischietto internazionale.

Il quotidiano assegna infatti 4,5 a Colombo, contestandone non soltanto la gestione dell'episodio che ha portato al 2-1 di Pinamonti, ma anche l'atteggiamento mantenuto durante l'incontro.

Lazio-Cagliari, il Corriere dello Sport boccia Colombo: voto 4,5

"Male Colombo. 2-1 regolare ma lui sbaglia tutto", è il titolo scelto dal Corriere dello Sport per la moviola della sfida dell'Olimpico.

Nell'analisi di Edmondo Pinna, la prestazione dell'arbitro viene considerata ampiamente insufficiente anche al di là delle singole decisioni. Il giornalista rileva un atteggiamento di eccessiva sicurezza, che avrebbe contribuito all'errore commesso nella fase decisiva della partita.

Colombo ha concluso l'incontro con 25 falli fischiati, tre ammonizioni e un'espulsione. Nessun cartellino giallo è stato mostrato ai giocatori della Lazio.

Cagliari, il caso Deiola: perché Colombo doveva fermare il gioco

L'episodio più discusso si verifica al 38' della ripresa, quando un potente tiro di Dele-Bashiru colpisce Deiola alla tempia. Il centrocampista rossoblù cade a terra, ma Colombo non interrompe l'azione, dalla quale nasce successivamente il gol del 2-1 firmato da Pinamonti.

Secondo Pinna, l'arbitro avrebbe dovuto fermare immediatamente il gioco per tutelare il calciatore colpito alla testa. La valutazione è resa ancora più severa dal fatto che, dopo la pallonata, l'azione si era temporaneamente allontanata dall'area e il possesso del pallone era anche cambiato.

Il Corriere dello Sport distingue però nettamente l'errore dell'arbitro dalla validità della rete: il gol della Lazio è regolare, perché non emergono irregolarità nell'azione tali da determinarne l'annullamento.

La critica riguarda quindi la mancata interruzione del gioco prima dello sviluppo dell'azione decisiva, un errore che Pinna considera particolarmente grave per un direttore di gara dell'esperienza di Colombo.

Lazio-Cagliari, due episodi da rigore nell'area rossoblù

La moviola esamina anche due situazioni controverse nell'area del Cagliari, entrambe con protagonisti giocatori della Lazio.

La prima riguarda il contatto tra Frattesi e Fazzini. Il centrocampista biancoceleste riesce a prendere posizione davanti all'avversario, che finisce per travolgerlo. Secondo il Corriere dello Sport, la decisione di non concedere il rigore può essere spiegata dalle trattenute reciproche che precedono il contatto, pur trattandosi di un episodio rischioso per la difesa rossoblù.

Più netti i dubbi sull'intervento di Juan Rodríguez ai danni di Dele-Bashiru nella ripresa. Il difensore del Cagliari interviene da dietro, colpendo con la gamba destra quella sinistra dell'avversario.

Per Pinna, in questa circostanza c'erano gli estremi per assegnare un calcio di rigore alla Lazio, nonostante la decisione dell'arbitro di lasciar proseguire.

Cagliari, corretta l'espulsione di Obert

Nessuna contestazione, invece, sul cartellino rosso mostrato ad Adam Obert. Il difensore slovacco, già ammonito, allarga la gamba sinistra per fermare Isaksen, che lo aveva superato.

Il secondo cartellino giallo viene giudicato corretto dal Corriere dello Sport, così come la conseguente espulsione.

Il bilancio complessivo della moviola resta comunque molto negativo per Colombo: il quotidiano ritiene regolare la rete decisiva della Lazio, ma individua nella mancata tutela di Deiola un errore determinante nella valutazione della sua direzione arbitrale.