Boi: "Il Cagliari sembra potenzialmente più forte rispetto al passato"
Attraverso i propri canali social, il giornalista Giuseppe Boi ha fatto il punto sul Cagliari al termine del precampionato, analizzando il lavoro svolto dalla società e le prime indicazioni fornite dalla squadra di Fabio Pisacane. Di seguito quanto riportato.
Le parole del giornalista sardo
"POTENZIALMENTE?
Con il Trofeo Riva va in archivio il precampionato 26/27 del Cagliari. È arrivata una vittoria ai calci di rigore su un piccolo Nizza. Il penalty decisivo è stato di Albarracin, ma a vincere la partita sono state le parate di Caprile. Per il resto il ritorno al caldo della Sardegna ha inciso, ma si è rivisto tanto il buono mostrato in precedenza - un’idea tattica precisa e la ricerca del palleggio - quanto le pecche: la difficoltà a fare gol.
Tutto in linea con un calciomercato funzionale al 4411 o 4321 scelto da Pisacane. Solo ora Accardi sta accelerando sul settore offensivo perché la priorità era il centrocampo. L’ossatura del Cagliari è stata completata prima del ritiro con Winks, Romano e Fazzini (più Akarakiri) e i primi riscontri sono positivi. Poi è passato alla difesa che, ad ora, appare migliorata con Kofler al posto di Dossena, Deiola sempre a suo agio nel ruolo di centrale e il “lusso”, rispetto al passato, di una riserva come Zappa e un esterno, Aurelio, preso in attesa del recupero di Idrissi.
Aurelio fa parte dei 3 colpi di Accardi prima del Riva. Movimenti soprattutto in attacco. Dall’Atalanta è arrivato Maldini, trequartista non funzionale al gioco di Sarri (alla Lazio lo usava da falso 9), ma che a Monza, nel suo ruolo, ha fatto bene e a Cagliari può rilanciarsi. Stesso obiettivo di Kevin Carlos che ha sempre fatto bene eccetto l'ultimo anno. Fisicamente e nei movimenti è attaccante vero. Dovrà dimostrare di saper fare gol, ma il suo arrivo non chiude a priori le possibilità dei 2 che resteranno tra Borrelli, Kingstone e Mendy.
Quello che sta nascendo, in definitiva, sembra un Cagliari costruito bene. Il mercato è ancora lungo e tutto può cambiare, ma al momento sembra mancare solo la ciliegina sulla torta: un giocatore che salti l’uomo, inventi calcio e infiammi la piazza. Un ruolo perfetto per Esposito, ma sappiamo come è andata. Dalla sua cessione (non semplice) potrebbe arrivare un tesoretto da sfruttare nell’ultima settimana di mercato. Saldi di fine stagione che potrebbero migliorare un Cagliari che, in attesa della prova del 9, sembra potenzialmente più forte rispetto al passato".
