Giuseppe Boi: "Toni trionfalistici inappropriati. Il Cagliari non è uscito dalla crisi"

Giuseppe Boi: "Toni trionfalistici inappropriati. Il Cagliari non è uscito dalla crisi"TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Federico De Luca 2026
Oggi alle 12:00News
di Giancarlo Cornacchia

Tramite il proprio profilo Instagram, il collega Giuseppe Boi analizza minuziosamente la partita di ieri contro la Cremonese, traendone spunti molto interessanti, quanto reali: "Finalmente tre punti. Finalmente uno scontro diretto vinto. Finalmente una squadra che non prende gol. Vittoria doveva essere e vittoria è stata e i punti di distanza dalla zona retrocessione sono di nuovo sei, ma dopo Cagliari-Cremonese i toni trionfalistici sono inappropriati. I rossoblù sono ancora un malato grave e in piena crisi. Se contro i grigiorossi non si è perso, è perché sono una delle squadre tecnicamente più scarse della A. E se si è vinto, è per un lampo del giocatore più forte in campo, Esposito, servito dal giocatore più in forma, Ze Pedro, tenuto colpevolmente in panchina per 60 minuti. Il primo tempo del Cagliari è stato da film horror ed è stato accompagnato, giustamente, dai fischi dello stadio. Una prima frazione dominata da una paura comprensibile vista la posta in palio, ma sconcertante per ciò che si è visto in campo.

Pisacane schiera sì il tridente in cui spicca Esposito, ma con lo statico e lento Borrelli manda a nozze Baschirotto e Luperto, mentre con Folorunsho regala, ancora una volta, un uomo agli avversari. Come se non bastasse con Palestra quarto basso depotenzia le qualità dell’atalantino, costretto a macinare chilometri per incidere in avanti, e crea un buco a destra che solo la pochezza della Cremonese non riesce a capitalizzare. Un disastro a cui Pisacane potrebbe rimediare quando è costretto a sostituire l’ancora una volta sfortunato Mazzitelli. La scelta cade sul medianaccio Adopo, mentre la logica diceva di inserire Ze Pedro, far scalare in mediana Folorunsho (magari lì fa qualcosa) e far avanzare Palestra. Per porre rimedio alle sue scelte Pisacane ci mette invece 60 minuti. Dentro Ze Pedro per Folorunsho e Mendy per Borrelli e la partita cambia. Il primavera dà quella brillantezza che destabilizza la difesa della Cremonese e il portoghese quell’equilibrio assente sulla destra, oltre sfornare un assist al bacio per Esposito che dimostra quanto lo stabiese possa essere decisivo. La partita di fatto finisce lì e si possono festeggiare i tre punti, ma questo Cagliari è tutt’altro che salvo e non è certo uscito dalla crisi".