Guerini: "Dissi alla Fiorentina di prendere Barella, mi risposero: è del Cagliari"

Guerini: "Dissi alla Fiorentina di prendere Barella, mi risposero: è del Cagliari"TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Federico De Luca
Oggi alle 00:30News
di Vittorio Arba

Vincenzo Guerini, ex dirigente della Fiorentina, è intervenuto ai microfoni di Lady Radio, soffermandosi sia sul passato in viola sia sul momento attuale del club. Nel corso del suo intervento, Guerini ha ripercorso anche alcuni retroscena legati alla stagione 2011-2012, parlando delle difficoltà vissute all’interno dell’ambiente gigliato, del peso della dirigenza e di alcune intuizioni di mercato che, a suo dire, non vennero ascoltate: "La ‘mia’ Fiorentina che si salvò nel 2012 giocava talmente male che mi ero messo le mani nei capelli. Oltretutto qualcuno, e non faccio nomi, si era tirato fuori. Mi faceva arrabbiare che i giocatori mostrassero gli attributi solo in allenamento tra di loro! Una roba ridicola. Anche oggi i ragazzi non lo fanno apposta, ma pensano di essere più forti delle avversarie abituate a competere per salvarsi. Poi però le partite diminuiscono, e gli errori pesano di più".

Vanoli ha chiesto un esame di coscienza ai giocatori.
"È pericoloso che un allenatore dica cose di quel genere. Io mandavo giù tanta m***a durante l’anno, ma mi scrivevo tutto. A fine anno tiravo le somme e, se potevo, facevo fuori quelli che non mi avevano seguito. Anche se, mettendomi nei panni di Vanoli, capisco che è difficile resistere. Ma alla fine si ritorce tutto contro l’allenatore e non contro i giocatori, per questo dico che è pericoloso fare certe affermazioni".

Quanto incide la presenza di un dirigente forte?
"Io so che Corvino, dopo il 5-0 della Juventus al Franchi nel 2012, era già andato via. Misi io la faccia con la stampa. Io che non contavo niente. Gli altri scapparono tutti. Quando allenavo in Serie A, il signor Corvino veniva ad aprirmi le porte al campo di allenamento. Quell' anno alla Fiorentina non mi ha mai preso in considerazione nessuno. Quanto alla Viola attuale, Paratici dovevano prenderlo prima. È stato preso un po’ tardi. Gli ci vorrà del tempo per studiare i caratteri delle persone".

Paratici ci mette poco la faccia?
"Lui deve pensare alla squadra, non alla stampa… È un dirigente con esperienza. Vi voglio dire una cosa che non ho mai rivelato".

Prego.
"Quando ero alla Fiorentina, quindici anni fa, consigliai alla società di prendere Giovanni Sartori. Ci avrò parlato tre volte, non era interesse mio personale, semplicemente avevo visto come lavorava. La risposta fu ‘costa troppo’. Andate a chiedere ad Atalanta e Bologna quanti soldi gli ha fatto guadagnare. Sono amareggiato".

Perché?
"Perché non ho potuto dare niente alla Fiorentina. L’ultimo anno, quando Sousa mi ha buttato fuori dal centro sportivo, ho chiesto alla società di farmi fare l’osservatore. Se mi davano retta, la società con quattro soldi avrebbe avuto: Barella, Belotti e Orsolini. Da ragazzi e non a 40 anni. Gli dissi ‘prendete Barella’ e la risposta fu ‘è del Cagliari’. Ma che vuol dire? La Fiorentina non può competere col Cagliari? Non solo: pensate a Torreira".

Lo aveva già notato?
"Andai sei volte a vederlo al Pescara. Poi lo hanno comprato dopo, ma quanti soldi hanno speso? Non ho le prove per dire questo, ma penso che non le abbiano neanche guardate le mie segnalazioni. Io ero offeso da un punto di vista professionale… Ho fatto solo calcio nella vita. Anche un c******e avrebbe imparato il mestiere, facendo solo quello".