I Giganti di Mont'e Prama a Pisa
Al Palazzo Blu di Pisa si è svolta oggi una giornata di incontro tra archeologia, cultura e sport, con la conferenza dedicata al Parco Archeologico Naturale del Sinis. L’evento ha visto la partecipazione straordinaria dell’Archeologo Carlo Tronchetti, protagonista delle storiche campagne di scavo a Mont’e Prama, e ha segnato un nuovo capitolo della collaborazione tra Fondazione Mont’e Prama, Cagliari Calcio e F.A.S.I..
Un’occasione unica per celebrare la storia millenaria dei Giganti di Mont’e Prama, riscoprire il patrimonio archeologico sardo e valorizzare la sua identità culturale attraverso un dialogo innovativo tra ricerca scientifica e passione sportiva, portando la Sardegna e i suoi tesori in contesti di rilievo nazionale come Pisa. Di seguito il comunicato pubblicato sul sito ufficiale del CagliariCalcio.
"Al Palazzo Blu di Pisa, la conferenza sul Parco Archeologico Naturale del Sinis, con la partecipazione straordinaria dell’Archeologo Tronchetti. Continua il percorso intrapreso da Fondazione e Cagliari Calcio nella campagna di comunicazione congiunta in collaborazione con la FASI.
La storia millenaria dei Giganti di Mont’e Prama incrocia la cultura Pisana, in una giornata di connubio tra archeologia e sport. Questa mattina, nell’Auditorium di Palazzo Blu di Pisa, si è tenuta la Conferenza sul Parco Archeologico Naturale del Sinis, segnando una nuova tappa della campagna di comunicazione congiunta tra Fondazione Mont’e Prama, Cagliari Calcio e F.A.S.I.
Il convegno si è aperto con i saluti istituzionali di Marinella Pasquinucci, membro del consiglio di amministrazione di Palazzo Blu, seguiti dagli interventi di Anthony Muroni, presidente della Fondazione Mont’e Prama, Matteo Sechi, responsabile partnership del Cagliari Calcio, e Bastianino Mossa, presidente della F.A.S.I.
Particolarmente apprezzato dal pubblico, l’intervento dell’Archeologo Carlo Tronchetti, ospite d’eccezione del convegno. Già direttore delle storiche campagne di scavo a Mont’e Prama tra il 1977 e il 1979, Tronchetti ha ripercorso con emozione i giorni della scoperta dei Giganti, offrendo al pubblico una testimonianza diretta di come quei frammenti di pietra abbiano riscritto la storia delle civiltà mediterranee.
“Oggi a Pisa celebriamo la storia della riscoperta del patrimonio archeologico, grazie alla presenza dell’Archeologo Tronchetti – afferma Anthony Muroni, presidente della Fondazione Mont’e Prama – Il suo contributo è di straordinaria importanza, per far comprendere la portata della scoperta avvenuta nel lontano 1974, di cui lui stesso è stato testimone, dirigendo le campagne di scavo di quegli anni. Il connubio tra Archeologia e Sport si conferma il pilastro di una strategia che mira a portare l’identità della Sardegna fuori dai propri confini, unendo il rigore della ricerca scientifica alla passione legata allo sport. Stiamo portando i tesori del Sinis in luoghi di rilievo culturale, come Palazzo Blu di Pisa, raggiungendo un pubblico sempre più vasto. La tutela, l’accessibilità e la valorizzazione del patrimonio archeologico sono i pilastri della nostra visione. Coerentemente con la missione originaria della Fondazione, siamo orgogliosi di aver tenuto fede all’impegno di riunire il complesso statuario nel Museo Civico di Cabras, restituendo alla comunità la propria storia. I Giganti di Mont’e Prama sono finalmente tornati a casa, e a breve daremo notizia dell’evento inaugurale che li vedrà riuniti nella nuova sala del Museo, raddoppiata per l’occasione. Sempre sulla scia di una strategia di comunicazione che punta alla valorizzazione del patrimonio, il 2026 è l’anno delle grandi mostre: a maggio inaugureremo l’esposizione in cui la civiltà etrusca sarà in dialogo con quella nuragica, curata dall’etruscologo Paolo Giulierini, e proprio ieri abbiamo inaugurato il secondo appuntamento del ciclo di arte contemporanea denominato Soglie. Senza dimenticare ciò che abbiamo in corso: al Museo Diocesano di Oristano è possibile visitare Tharros. Time Upon Time fino al 21 giugno, in un percorso che traccia la storia della città antica e i suoi legami con il presente.”
“È un grande piacere per noi tornare in Toscana: dopo la straordinaria esperienza vissuta alle Gallerie degli Uffizi nel 2023, essere oggi a Palazzo Blu di Pisa costituisce una nuova e significativa tappa del periplo tra le città e i luoghi della cultura italiana intrapreso insieme alla Fondazione Mont’e Prama negli ultimi anni – esordisce Matteo Sechi, responsabile partnership del Cagliari Calcio – In questi anni la collaborazione tra il Club e la Fondazione Mont’e Prama ha confermato che il modello studiato insieme si è tradotto in un tangibile moltiplicatore di visibilità e conoscenza – e per conseguenza di valore – per uno dei patrimoni archeologici più straordinari del Mediterraneo, quello dei Giganti di Mont’e Prama. Con onore e orgoglio il Cagliari Calcio assolve al proprio ruolo di ambasciatore di questo tesoro archeologico, contribuendo a farlo conoscere a pubblici sempre più ampi. L’esperienza maturata ci invita oggi a guardare con ambizione a nuovi traguardi e orizzonti, come dimostrano le recenti e prossime missioni congiunte in Cina nel Fujian dove il Club ha costituito negli ultimi anni una Football Academy e dove è attivo per promuovere i tesori e le eccellenze della Sardegna.
“Questa giornata rappresenta un momento di grande valore culturale e comunitario per tutti i Sardi presenti in Toscana e per l’intera rete della FASI – sostiene Bastianino Mossa, presidente della FASI – La Toscana è una parte fondamentale della nostra base sociale, per i circoli dei sardi che rappresentano molto più di semplici associazioni: sono luoghi di identità e di incontro, in cui si ritrova una parte della nostra isola. L’appuntamento di oggi, a Pisa, è un’occasione importante per ribadire come l’archeologia sarda, con gli straordinari Giganti di Mont’e Prama, riesca a riportarci simbolicamente nella nostra terra. Accanto alla cultura, anche lo sport è uno strumento di identità e appartenenza. Per questo siamo orgogliosi della collaborazione con il Cagliari Calcio, che porta il nome della Sardegna nei campi della Serie A. Questa domenica, infatti, saremo tutti allo stadio di Pisa per tifare i nostri giganti rossoblù. Un modo semplice, ma potente, per continuare a tenere alto il vessillo della Sardegna.”
Nel corso dell’incontro, l’archeologo della Fondazione, Giorgio Murru, ha illustrato l’importanza della storia dei Giganti, accompagnato dalle immagini di Nicola Castangia e l’archeologa Ilaria Orri ha mostrato le perle archeologiche del territorio di Cabras, sottolineando l’entità di questo patrimonio attraverso la conferenza sul Parco Archeologico Naturale del Sinis.