Il Cagliari dei giovani: numeri e identità della strategia rossoblù
Il Cagliari ha costruito la propria stagione attorno a una scelta precisa: valorizzare i giovani, preferibilmente cresciuti nel vivaio rossoblù. Un indirizzo condiviso dal direttore sportivo Guido Angelozzi e trasformato in risultati sul campo dall’allenatore Fabio Pisacane. Le statistiche confermano la filosofia adottata dal club. L’età media della rosa si attesta sui 23,5 anni, dato che colloca il Cagliari tra le squadre più giovani del campionato. Importante anche il contributo dei giocatori italiani, ai quali sono stati concessi 27.144 minuti complessivi, con 34 reti realizzate. In totale, gli italiani presenti in rosa sono 16 su 29 elementi. Numeri che rafforzano l’identità di una squadra fortemente orientata verso la valorizzazione del talento nazionale.
Il ruolo del settore giovanile
Un altro dato significativo riguarda il vivaio rossoblù. Sono infatti sette i calciatori cresciuti internamente che hanno già esordito oppure fanno parte stabilmente della prima squadra: Alessandro Deiola, Riyad Idrissi, Adam Obert, Liteta, Trepy, Mendy e Cavuoti. Dalla Primavera sono inoltre arrivati in panchina diversi giovani come Cogoni, Russo, Sulev, Malfitano e Grandu, con alcuni di loro già protagonisti anche in campo.
Una salvezza costruita con identità
Il presidente Tommaso Giulini ha assicurato che la squadra non verrà smantellata, ma la direzione intrapresa sembra ormai chiara: puntare su sostenibilità, crescita interna e valorizzazione dei giovani. A riportarlo è L'Unione Sarda.
