Il Pagellone 2025/2026 - I difensori, parte 2: Mina leader, Luperto decisivo, crescita Obert
Proseguiamo il nostro pagellone di fine stagione passando alla secondo parte dedicata ad una parte dei difensori. Analizziamo le prestazioni di Yerry Mina, Adam Obert, Zè Pedro e Luperto.
Yerry Mina – Voto 7,5 (26 partite, 2 gol)
Punto di riferimento della difesa rossoblù, Mina ha incarnato perfettamente il concetto di leadership. La sua stagione è stata segnata da alti e bassi legati alla condizione fisica, ma quando è stato disponibile ha rappresentato un fattore decisivo. Imbattibile nei duelli, dominante nel gioco aereo e con una personalità fuori dal comune, ha spesso guidato il reparto nei momenti più delicati della stagione. Non sono mancati errori pesanti e qualche stop di troppo, ma il suo peso specifico resta evidente, soprattutto nei momenti chiave della corsa salvezza.
Giudizio finale: il leader che fa la differenza quando conta davvero.
Sebastiano Luperto – Voto 6,5 (19 presenze, 1 gol)
La sua stagione è stata divisa in due fasi ben distinte: un avvio da protagonista e un finale lontano dalla Sardegna, con il suo addio che ha lasciato un vuoto evidente nella retroguardia. Partito forte anche con un gol, ha poi vissuto un periodo complicato tra condizione fisica non ottimale e qualche frizione interna, prima di ritrovare continuità e affidabilità nel momento più importante. Il suo contributo è stato determinante soprattutto nella fase centrale della stagione, quando il Cagliari ha costruito punti pesanti per la salvezza.
Giudizio finale: presenza silenziosa ma fondamentale finché è rimasto.
Adam Obert – Voto 7 (35 presenze, 3 assist)
Percorso di crescita costante per il giovane difensore, partito con qualche incertezza ma capace di evolversi nel corso della stagione. Dopo una prima fase di adattamento, ha acquisito sicurezza diventando un elemento sempre più affidabile nella costruzione dal basso e nella gestione difensiva. La continuità di impiego ha favorito la sua maturazione, riducendo errori e cali di concentrazione. Numeri e prestazioni confermano un processo di crescita ormai avviato.
Giudizio finale: un giovane in piena evoluzione, sempre più solido.
Zé Pedro – Voto 6,5 ( (23 partite, 1 assist)
Arrivato tra dubbi e concorrenza agguerrita, ha saputo ritagliarsi spazio sfruttando le occasioni avute. Ha mostrato personalità e buona pulizia tecnica, adattandosi a più ruoli nella linea difensiva e guadagnandosi progressivamente la fiducia dello staff. Qualche passaggio a vuoto c’è stato, ma nel complesso ha dato risposte convincenti, compreso un contributo offensivo importante in una delle azioni chiave della stagione.
Giudizio finale: sorpresa positiva, affidabile quando chiamato in causa.
