Italia, rischio commissariamento della Figc e possibile addio a Euro 2032

Italia, rischio commissariamento della Figc e possibile addio a Euro 2032TUTTOmercatoWEB.com
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 14:30News
di Antonio Pinna
Il possibile commissariamento della Figc mette in allarme l’Uefa: Ceferin teme ingerenze politiche e l’Italia rischia l’Europeo 2032.

Come riportato dalla Gazzetta dello Sport su Instagram, il futuro dell’Europeo 2032 potrebbe essere messo in discussione dall’ipotesi di un commissariamento della Figc. A preoccupare è soprattutto la posizione di Aleksander Ceferin, presidente dell’Uefa, che ha avvertito come un eventuale intervento di questo tipo potrebbe compromettere la fiducia dell’organismo europeo nei confronti dell’Italia. Il riferimento di Ceferin al fatto che il commissariamento “farebbe venir meno la fiducia dell’Uefa” viene interpretato come un chiaro timore rispetto a un possibile controllo politico sul calcio italiano, indipendentemente da chi ricopra la presidenza del Coni. I rapporti tra Ceferin e Giovanni Malagò, infatti, non sono particolarmente stretti, mentre il numero uno dell’Uefa avrebbe preferito proseguire il dialogo con Gabriele Gravina, con il quale il rapporto sarebbe andato oltre la semplice dimensione politica.

Il nodo dell’elezione e le possibili soluzioni

A Nyon, il ricorso a un cavillo procedurale legato al mancato tesseramento appare poco convincente, soprattutto alla luce di un’elezione ottenuta con un largo consenso. Se però fosse stata commessa un’irregolarità e i codici sportivi impedissero a Malagò di ricoprire l’incarico, la soluzione dovrebbe essere quella di procedere con una nuova elezione democratica.

Il primo prevede la decadenza di Malagò per una mancata attenzione agli aspetti regolamentari. In questo caso, il presidente del Coni Buonfiglio, o chi per lui, potrebbe assumere il ruolo di commissario con il compito di vigilare sulle procedure e accompagnare la Figc verso nuove elezioni nei tempi previsti. Con un nuovo presidente, la situazione tornerebbe alla normalità e non ci sarebbero conseguenze sul piano internazionale. 

Il secondo scenario sarebbe invece molto più delicato: Malagò lascia l’incarico e il commissario finisce per assumere di fatto il controllo della Figc, svolgendo anche le funzioni del presidente. È proprio questa eventualità che, nel linguaggio dell’Uefa e della Fifa, potrebbe configurare una forma di ingerenza politica ritenuta ingiustificabile. Il principio alla base della posizione degli organismi internazionali è infatti che non esista una ragione valida perché la politica intervenga direttamente nella gestione del calcio.

Euro 2032 e il confronto con la Turchia

Un commissariamento di natura politica potrebbe quindi avere conseguenze pesanti per l’Italia, fino al rischio di perdere l’Europeo 2032 e di vedere sfumare anche il progetto legato al rinnovamento degli stadi. Una simile situazione allargherebbe ulteriormente le distanze con l’Uefa e difficilmente potrebbe essere risolta dai risultati positivi della Nazionale, perché il problema sarebbe legato a una crisi di carattere strutturale.

Sul fronte della candidatura per il 2032, resta inoltre la Turchia. Anche Istanbul sta vivendo una situazione politica complessa, ma un eventuale nuovo processo elettorale legato all’ultimo scandalo arbitrale potrebbe riportare il quadro alla normalità. E, da Istanbul a Konya, il Paese dispone già di strutture e stadi in grado di ospitare autonomamente la fase finale dell’Europeo 2032.