Stramaccioni: "Italia, Romano di sicuro potenziale. Seba Esposito può alzare il livello"

Stramaccioni: "Italia, Romano di sicuro potenziale. Seba Esposito può alzare il livello"TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Oggi alle 14:45News
di Antonio Pinna
Andrea Stramaccioni analizza il momento dell'Italia e promuove il nuovo ciclo: centrocampo, giovani e convinzione alla base della crescita azzurra.

Intervistato da Il Messaggero, Andrea Stramaccioni ha fatto il punto sul momento della Nazionale italiana, soffermandosi soprattutto sulle caratteristiche del nuovo corso e sulla crescita del gruppo.

"Sono sempre stato positivo su questo nuovo ciclo per questo mix: idee del CT, blocco storico e la freschezza dei nuovi. Cos'è la cosa che è veramente cambiata? La convinzione di andare nella strada indicata da Mancini. La squadra lo segue con grande applicazione".

La nuova mentalità dell'Italia

Stramaccioni ha poi spiegato quali elementi, secondo lui, abbiano permesso alla squadra di cambiare atteggiamento in tempi relativamente brevi. Alla domanda su come sia possibile acquisire una mentalità diversa così velocemente, ha risposto:

"Ero convinto che uno dei punti chiave per il ct fosse individuare velocemente l'alchimia del terzetto di centrocampo. Non parlo di individualità ma di caratteristiche. Tonali è completo, ha grande esperienza internazionale e come lui Barella. Fagioli è un play che gioca protetto da mezzala senza compiti difensivi estremi, e un terzo centrocampista, Frattesi, completo abile sia nel palleggiare che nell'attaccare gli spazi. Un'identità precisa e riconoscibile che genera qualità e voglia di controllare il gioco, al di là del nome dei giocatori".

I nuovi convocati: da Kayode a Scalvini

Ampio spazio anche per i giovani e per i nuovi elementi che si sono affacciati in Nazionale. Stramaccioni ha espresso giudizi positivi su diversi giocatori, indicando in particolare Kayode come uno dei prospetti più interessanti.

"Doumbia ha convinto, Zoma avrà tempo, Kayode per me, se resta umile com'è può diventare uno dei terzini destri più forti del mondo. Ne sono convinto. Romano ha pagato i primi 30 minuti brutti come del resto i suoi compagni, ma di sicuro potenziale. Bene Ruggeri a Bursa. Vergara è entrato molto bene ma era una fase difficile della gara, con la qualità che ha "lo aspetto" nelle prossime partite incisivo negli ultimi metri. Vanno sottolineate le due partite di Giorgio Scalvini, roccioso e attento nella coppia "made in Zingonia" con Basto. Sembrava un veterano ma era il più giovane in campo dopo Kayode e Pio. Poi menzione speciale anche per Seba Esposito: quando lo vedo così concentrato e motivato penso che possa alzare il livello"