Jacopo Cullin: "Ripartirei da Pisacane. Esposito? La maglia del Cagliari viene prima di tutti"

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Oggi alle 00:30News
di Vittorio Arba
Jacopo Cullin critica il caos Nazionale e analizza il Cagliari: fiducia in Fazzini, dubbi su Esposito e centralità di Pisacane nel nuovo progetto rossoblù.

L’attore e tifoso rossoblù Jacopo Cullin è intervenuto ai microfoni di Radio Sportiva, soffermandosi sul nuovo corso della Nazionale e sui principali temi riguardanti il Cagliari, dalla cessione di Gianluca Gaetano all’arrivo di Jacopo Fazzini, fino al caso Sebastiano Esposito. Di seguito le sue parole, sintetizzate da TuttoCagliari.net.

Cullin ha inizialmente espresso il proprio disappunto per le recenti vicende della Nazionale, indicando in Silvio Baldini il profilo ideale per la panchina azzurra: “Non mi è piaciuto per niente quello che è successo. Abbiamo fatto veramente una figura pessima a livello mondiale. Io avrei scelto Baldini tutta la vita, perché se lo merita: è una persona che capisce di calcio, conosce i talenti italiani e soprattutto sa come gestire i giovani. La Nazionale deve ripartire da lì”.

L’attore sardo avrebbe accolto con entusiasmo anche un eventuale ritorno di Claudio Ranieri in panchina: “Ranieri è il primo amore, un signore e un grandissimo allenatore. Mi sarebbe piaciuto vederlo alla guida della Nazionale, anche per una questione romantica: ci ha fatto sognare tante volte e sarebbe stato il coronamento della sua carriera. Credo però che sia felice anche di ricoprire questo nuovo ruolo”.

Cullin ha poi commentato il possibile ritorno di Roberto Mancini dopo il discusso addio alla Nazionale: “Ormai l’etica non esiste più. È un mondo che non ha più certi valori: ognuno può andare, venire e tornare. Proprio per questo Ranieri avrebbe rappresentato un sogno, perché incarna ancora quei valori”.

Il nuovo Cagliari e l’arrivo di Fazzini

Passando ai rossoblù, Cullin ha ammesso di non aver ancora avuto modo di valutare pienamente la squadra di Fabio Pisacane, esprimendo però apprezzamento per l’arrivo di Jacopo Fazzini: “Non ho ancora visto bene il Cagliari, devo essere sincero. Quando è stato ceduto Gaetano speravo nell’arrivo di un buon rinforzo e Fazzini mi sembra un ottimo giocatore”.

La partenza del centrocampista passato all’Atalanta rappresenta comunque una perdita importante: “Per come stava giocando l’anno scorso, Gaetano è una perdita grossa. Ci aspettiamo quindi molto da chi lo ha sostituito. Nel precampionato, però, si parla tanto e si conclude ancora poco”.

Il caso Esposito

Spazio quindi alla situazione di Sebastiano Esposito, al centro delle indiscrezioni per il mancato adeguamento contrattuale e per il messaggio rivolto ai tifosi della Sampdoria dopo l’amichevole di Temù: “Da tifoso è un po’ come quando la tua fidanzata fa delle dichiarazioni alla sua ex: inizialmente ti viene da dire ‘torna pure da lei’. Però capisco che quella con la Sampdoria sia stata una relazione importantissima e che non si possa cancellare così. C’è un rapporto fortissimo tra Esposito e quei tifosi, quindi va bene. Poi, naturalmente, ci sono anche altre dinamiche contrattuali”.

Secondo Cullin, il nuovo progetto del Cagliari non dovrà comunque dipendere esclusivamente dall’attaccante: “Non farei mai affidamento soltanto su un giocatore, perché se poi non funziona o crolla siamo finiti. Io ripartirei fondamentalmente da Pisacane, poi si vedrà. Al Cagliari deve rimanere chi ha voglia di stare al Cagliari e di lottare, come Esposito ha sempre fatto nella scorsa stagione. Non c’è nulla da recriminargli e bisogna ringraziarlo. Vedremo se avrà voglia di continuare e se troveranno un accordo, ma la maglia viene prima di tutti”.

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