Kickest, i numeri premiano Marco Palestra: prima la qualità, poi il curriculum

Kickest, i numeri premiano Marco Palestra: prima la qualità, poi il curriculumTUTTOmercatoWEB.com
© foto di Federico De Luca 2026
Ieri alle 23:30News
di Vittorio Arba

C’è una frase che ricorre sempre più spesso: “Prima Palestra, poi tutti gli altri”. Un gioco di parole che richiama alla mente la celebre scelta di Roberto Mancini con Simone Pafundi: puntare su un talento giovane e quasi senza esperienza, mettendo davanti a tutto la qualità. Oggi quello stesso principio viene applicato a Marco Palestra, esterno destro del Cagliari che i numeri di Kickest hanno portato al centro del dibattito. L’analisi nasce da un diagramma di Venn costruito su tre soglie ben precise: almeno 5 big chance create, 15 dribbling riusciti, il 60% di duelli vinti su un volume elevato. Il campione è ristretto a quinti, terzini e difensori centrali della Serie A. Per molti giocatori basta superare uno di questi paletti per entrare nel perimetro statistico. Per Palestra no: il classe 2005 non solo rispetta i criteri, ma li oltrepassa con decisione, finendo al centro del grafico perché combina in modo continuo spinta offensiva, capacità di saltare l’uomo e solidità nei contrasti.

Da qui il passaggio quasi obbligato al tema Nazionale. Uno spareggio che vale un Mondiale non è il contesto ideale per esperimenti romantici, ma nemmeno il terreno delle sole scelte conservative. L’esperienza pesa, è inevitabile. Ma in certi momenti la qualità pesa ancora di più. Non è un caso che Gasperini, che lo ha avuto a disposizione alla Roma, dopo la sfida contro il Cagliari lo abbia definito “un top”. Le statistiche di Kickest, pur basate su soglie fissate a tavolino, sembrano confermare questa percezione. E allora la domanda diventa naturale: se alla Nazionale serve qualcosa di diverso sulla corsia destra, ha ancora senso guardare prima al curriculum che al livello reale delle prestazioni? A Cagliari la speranza è chiara: che i numeri - e il rendimento di Marco Palestra - arrivino forte e chiaro anche sul tavolo del commissario tecnico.