La Federcalcio argentina respinge le accuse di corruzione del governo Milei
(ANSA) - BUENOS AIRES, 13 GEN - La Federcalcio argentina (Afa) ha risposto all'intimazione del governo di Javier Milei, presentata attraverso il ministero della Giustizia, a giustificare presunte irregolarità contabili per circa 40 milioni di euro rilevate nel periodo compreso dal 2017 al 2023. E quanto si legge in una nota pubblicata oggi dall'Associazione guidata dal presidente Claudio 'Chiqui' Tapia che, a pochi mesi dall'avvio del mondiale di calcio, rischiava il commissariamento in caso di mancata risposta entro il 20 gennaio. Secondo quanto afferma l'Afa tutti gli esercizi contabili contestati sono stati approvati sotto la supervisione di funzionari dell'Ispezione Generale di Giustizia e presentati "a tempo e correttamente" allo stesso organo del ministero della Giustizia preposto alla fiscalizzazione delle società e delle associazioni civili. La disputa con il governo sullo stato contabile dell'Associazione è tuttavia solo uno dei fronti di un più ampio scandalo che include anche una denuncia del fisco per la presunta indebita ritenzione di contributi previdenziali e altri tributi e un'indagine della giustizia che coinvolge società legate all'Afa sospettate di aver deviato fondi per milioni di dollari. (ANSA).
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