La Marca: "Como, la vittoria sofferta a Cagliari è un segnale forte"
L'avvocato Domenico La Marca è intervenuto ai microfoni di 1 Station Radio e si è soffermato sulla corsa ai posti che valgono la Champions League. Per questo motivo, tra le sfide dello scorso turno analizzate, si è soffermato anche su Cagliari-Como. Queste le sue parole:
Può essere una giornata di campionato significativa per la corsa Champions? “Siamo davvero davanti a una settimana che può indirizzare in modo molto significativo la corsa Champions. Il confronto diretto tra Como e Roma è uno snodo cruciale, perché parliamo di due squadre appaiate al quarto posto: uno scontro che inevitabilmente toglierà punti ad almeno una delle due, se non a entrambe. La Roma, nelle ultime settimane, ha sicuramente lasciato qualcosa per strada. I pareggi contro Napoli e Juventus sono partite nelle quali, per quanto visto in campo, si poteva raccogliere qualcosa in più; a questo si aggiunge la sconfitta di Genova, che ha ulteriormente complicato la situazione di classifica. In una corsa così serrata sono punti che pesano molto. Dall’altra parte, invece, il Como sta dando la sensazione di crescere partita dopo partita, soprattutto sotto il profilo della consapevolezza. La vittoria sofferta a Cagliari è un segnale forte: non solo qualità, ma anche la capacità di portare a casa risultati pesanti nei momenti più complicati. Ed è spesso proprio questo l’elemento che distingue una squadra che sogna l’Europa da una che riesce davvero a conquistarla. Naturalmente, da questo scontro diretto devono provare ad approfittarne Napoli e Juventus. I bianconeri, in particolare, si trovano davanti a un bivio molto chiaro: se dovesse arrivare un pareggio tra Como e Roma e la Juventus riuscisse a vincere, tornerebbe improvvisamente padrona del proprio destino nella corsa Champions. Attenzione però, perché l’impegno con l’Udinese è tutt’altro che semplice. È una squadra fisica, intensa, con individualità importanti, e il pieno recupero di Davis — come si è visto anche a Bergamo — aggiunge ulteriore pericolosità all’attacco. Servirà quindi una Juventus di grande personalità, una prestazione di livello alto sia dal punto di vista tecnico sia da quello mentale”.