Lele Casini: "Dal Senegal alla Serie A, la storia di Paul Mendy nel Cagliari"
C'è un nuovo "polpo" nel calcio, ma non indovina i risultati: li decide. Si chiama Paul Mendy, attaccante senegalese che in poco più di un anno si è preso Cagliari, trasformandosi da scommessa silenziosa a una delle rivelazioni più luminose della stagione rossoblù. Gol, crescita e personalità, il suo percorso corre veloce quanto il suo impatto in campo. La sua storia è al centro della nuova puntata di "90 secondi + recupero". Di seguito le parole di Lele Casini ai microfoni di Radiolina:
"Il primo contatto risale al 2024, con due provini a dicembre. A gennaio 2025, appena compiuti 18 anni, età minima per tesserare un extracomunitario, arriva la firma. Il giocatore viene osservato da Roberto Muzzi, che ne intuisce le qualità: mancino, fisico importante, ancora acerbo ma promettente. Il Cagliari ha un solo slot per extracomunitari, valido anche per la prima squadra, in pieno mercato invernale. Muzzi convince il direttore Carta, che a sua volta ottiene il via libera del presidente Giulini. Dopo una trattativa lunga, l'accordo si chiude a 10.000 euro, con il 5% sulla futura rivendita e bonus, superando la richiesta iniziale di 150.000 del Bambey. Inizia così l'avventura italiana di Paul Mendy. Lascia una famiglia unita e si trasferisce da solo in Sardegna, senza timori. Vive ad Assemini con i compagni della Primavera, condividendo la quotidianità: spesa, pulizie, gestione della casa. Sempre educato e impeccabile fuori dal campo, quanto determinato in partita.
In questa stagione arriva la crescita: tanti gol in Primavera, poi l'esordio in Serie A contro il Napoli. Contributo decisivo anche contro la Cremonese, fino alla prima da titolare alla Domus. Bastano 15 secondi: colpo di testa e gol. Subito dopo, un’altra rete. Una doppietta in pochi minuti che fa impazzire le statistiche e accende i riflettori su di lui. Da “polpo” a protagonista: ora la domanda è una sola. Cosa prevede per il suo futuro?"