Libri: 'Quel che resta del calcio', l'analisi di Casini sul sistema italiano
(ANSA) - ROMA, 12 GIU - L'analisi sulla crisi del calcio italiano si arricchisce di un nuovo capitolo, o meglio, di un nuovo libro. A firmarlo è Lorenzo Casini, presidente della Lega Serie A dal 2022 al 2024 e attualmente rettore e professore ordinario di Diritto amministrativo nella Scuola IMT Alti Studi Lucca e presidente dell'Istituto di ricerche sulla pubblica amministrazione (Irpa). 'Quel che resta del calcio. Miti e speranze dello sport più amato dagli italiani' (Il Mulino, pp 272) indaga un sistema che ha smesso di funzionare, non tanto per mancanza di talento quanto di organizzazione. Un viaggio in tutto ciò che non funziona in un Paese che - nonostante 33 milioni di tifosi, 4 milioni di praticanti e 4 Mondiali vinti - vede la propria nazionale fuori dal massimo torneo per la terza volta consecutiva, ha stadi fatiscenti e il cui calcio professionistico ha accumulato oltre cinque miliardi di perdite in pochi anni, oltre a non generare più molto entusiasmo.
Alla base di tutto, per Casini, l'incapacità dell'Italia di organizzare ciò che possiede. Oltre a una diagnosi critica si offre una prospettiva di ripresa, basata su tre pilastri tra loro collegati: infrastrutture, risorse e, soprattutto, cultura. "Perché il calcio, prima di essere industria, rimane un gioco - sostiene l'autore -. E proprio da lì, dalla formazione, dalla tecnica e dalla fantasia di una gioventù tradita può nascere una speranza credibile di futuro per il calcio italiano". (ANSA).
