Malagò: "Guardate Palestra. Barella e Dimarco senza Mondiale valgono decisamente meno"

Malagò: "Guardate Palestra. Barella e Dimarco senza Mondiale valgono decisamente meno"TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
Ieri alle 23:00News
di Vittorio Arba
Malagò chiede più spazio ai calciatori italiani e cita Palestra, Barella e Dimarco: il rilancio della Nazionale passa dalla collaborazione con i club.

Nel corso della conferenza stampa di presentazione di Claudio Ranieri e Roberto Mancini, il presidente della FIGC Giovanni Malagò si è soffermato sulla necessità di valorizzare maggiormente i calciatori italiani e sul ruolo che i club di Serie A dovranno avere nel rilancio della Nazionale.

Malagò ha sottolineato quanto la partecipazione a una competizione internazionale possa incidere anche sul valore dei singoli giocatori: “Prendete un calciatore italiano che volete, Dimarco o Barella: se non va ai Mondiali, vale decisamente meno rispetto a se li avesse giocati”.

Il presidente federale ha poi citato Marco Palestra, esploso durante la stagione disputata con il Cagliari prima del trasferimento al Chelsea: “Prima sono stati menzionati dei calciatori che non giocano nelle prime sei o sette squadre. Questo è vero, ma paradossalmente può non voler dire niente. Guardate Palestra: quest’anno ha giocato al Cagliari e poteva finire all’Inter, anche se poi è andato al Chelsea”.

Malagò ha quindi portato come esempio la Spagna campione del mondo, capace di vincere affidandosi anche a giocatori provenienti da società differenti dalle tradizionali grandi del calcio iberico: “La Spagna ha vinto il Mondiale con il portiere dell’Athletic Club e il centravanti della Real Sociedad. Non giocano con quelli di Real Madrid o Barcellona”.

Infine, il numero uno della FIGC ha auspicato una collaborazione con i club del massimo campionato: “Ho l’ambizione di lavorare a questo progetto con le società del campionato. Sono loro ad avermi coinvolto in questa vicenda. Quello che si potrà fare a livello di norme lo faremo, mentre quello che si potrà fare a livello umano non mi preoccupa: è sempre stato un mio punto di forza”.