Un mirto con... Sergio Pellissier: "Al Cagliari serve come il pane un attaccante di qualità che sia capace di fare veramente la differenza. Fazzini è un buon profilo: è duttile e può giocare indifferentemente da mezzala o da trequartista"
L’ex bomber del Chievo Verona Sergio Pellissier, interpellato da Tuttocagliari.net, commenta le vicende di calciomercato che riguardano il Cagliari del nuovo DS Pietro Accardi.
Sergio, il Cagliari si è privato di Gaetano e ha rinforzato il centrocampo e la trequarti con l’acquisto - tra gli altri - di Jacopo Fazzini, reduce da una stagione poco fortunata a Firenze.
“Gaetano rappresentava una certezza assoluta per Pisacane, perché sapeva esattamente come si gioca in quel tipo di squadra e nel nuovo ruolo che il mister napoletano gli aveva cucito addosso. Ora sono arrivati - o sono in arrivo - alcuni stranieri, per lo più giovani, ai quali bisognerà dare il tempo di ambientarsi. Resta dunque da capire come partirà il Cagliari nella stagione che sta per iniziare. Le squadre che lottano per la salvezza devono iniziare bene fin dalle primissime giornate, quindi avere in rosa giocatori che conoscano già il calcio italiano può rappresentare un presupposto importante. La serie A non è come gli altri campionati europei, ha delle sue precise peculiarità.
In quanto a Fazzini, lo reputo un buon calciatore. Può fare indifferentemente sia la mezzala che il trequartista: non credo che ricoprire più ruoli rappresenti un problema per un elemento duttile come lui. In più è giovane e può ancora migliorare tantissimo.”
In attacco, dopo aver perso Andrea Belotti, Pisacane avrebbe bisogno il prima possibile di un “regalo” da parte della società rossoblù.
“Belotti non era più il centravanti esplosivo e implacabile degli anni migliori, ma era pur sempre un attaccante d’esperienza in grado di dare una mano nei momenti di maggiore difficoltà. Al Cagliari serve assolutamente una punta di qualità e di sicuro affidamento che sappia fare la differenza là davanti: uno che quando c’è da far gol faccia gol e che quando c’è da far la guerra faccia la guerra. Questo è il profilo sul quale punterei in primissima battuta se fossi nei panni dei dirigenti isolani.”
