Malagò, il caso del tesseramento si complica: coinvolto anche il CONI

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Oggi alle 11:45News
di Giorgia Zuddas
Caso Malagò, il mancato tesseramento arriva al CONI: il nodo dell’articolo 29 e le possibili conseguenze per la FIGC, dalla decadenza al commissariamento.

Il caso legato al mancato tesseramento di Giovanni Malagò arriva oggi sul tavolo della Giunta nazionale del CONI, anche se non sarà formalmente inserito all'ordine del giorno. Il presidente Luciano Buonfiglio aggiornerà i componenti della Giunta, compreso lo stesso Malagò, sugli ultimi sviluppi della vicenda, che potrebbe avere conseguenze anche sulla FIGC. Il procuratore generale dello Sport, Ugo Taucer, ha avocato il fascicolo dopo aver ritenuto irragionevoli le controdeduzioni del procuratore federale Giuseppe Chiné, favorevole all’archiviazione. Taucer ha quindi archiviato la posizione disciplinare di Malagò, il cui deferimento non era mai stato preso in considerazione.

Malagò, il nodo del tesseramento al momento della candidatura

Il punto centrale riguarda il requisito del tesseramento previsto dall'articolo 29 dello Statuto federale al momento della candidatura. La FIGC ritiene che essere in regola con il tesseramento non significhi necessariamente essere già tesserati. Una lettura diversa arriva invece da Taucer, secondo cui il requisito avrebbe dovuto essere rispettato al momento della candidatura. Gli atti sono stati trasmessi al CONI per verificare eventuali violazioni dei principi fondamentali degli statuti federali. Saranno necessari ulteriori pareri giuridici, ma tra le ipotesi sul tavolo c'è anche la possibile decadenza di Malagò e, in uno scenario più estremo, il commissariamento della FIGC. Quest'ultima eventualità deriverebbe soprattutto dalla possibile mancata uniformità dello Statuto federale rispetto ai principi del CONI. Per la FIGC, invece, la candidatura di Malagò era stata regolarizzata dalla proposta della Lega Serie A, considerata una componente federale. La questione, dunque, resta aperta e potrebbe avere conseguenze importanti sulla governance del calcio italiano.

A riportarlo è la redazione di TMW.