Marcellini dura sul Milan: "Contro il Cagliari è crollata un’illusione"

Marcellini dura sul Milan: "Contro il Cagliari è crollata un’illusione"TUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 15:00News
di Paola Pascalis
Susanna Marcellini ha analizzato il ko del Milan contro il Cagliari: “I rossoneri hanno perso identità e continuità”.

Susanna Marcellini, giornalista di TMW Radio, ha commentato attraverso un lungo post su Facebook la sconfitta del Milan contro il Cagliari, risultato che ha negato ai rossoneri l'accesso alla prossima Champions League. Secondo la giornalista, il ko di San Siro rappresenta il simbolo di una stagione piena di errori e occasioni mancate. Marcellini ha ricordato come, per lunghi tratti della stagione, il Milan avesse dato l’impressione di poter competere per lo scudetto: "Onestamente, era difficile immaginare un Milan capace di perdere a San Siro contro il Cagliari. Per mesi i rossoneri sono sembrati l’unica vera alternativa all’Inter: ventiquattro partite senza sconfitte, due derby vinti contro quelli che poi sarebbero diventati campioni d’Italia. Sembrava esserci una direzione. Evidentemente era soltanto un’illusione".

"Una società senza continuità"

La giornalista ha puntato il dito contro le scelte societarie e la costruzione tecnica della squadra: "Questo Milan ha sbagliato quasi tutto a livello di costruzione. Una proprietà che non è riuscita a dare continuità tecnica e identità al progetto, affidandosi a scelte discutibili e spesso contraddittorie. Gimenez è sembrato un centravanti smarrito, Leao un talento discontinuo, più attratto dal personaggio che dalla leadership tecnica".

Il giudizio su Allegri

Spazio anche a Massimiliano Allegri, difeso solo parzialmente dalla giornalista: "Non giocare le coppe europee rappresentava un vantaggio enorme, quasi irripetibile in una stagione così compressa. Eppure il Milan ha finito per smarrirsi proprio nel momento decisivo. Si è vista anche una differenza evidente tra il Milan con Modric e quello senza Modric: con lui esisteva ordine, senza di lui soltanto confusione".