Matteoli: "Palestra è molto forte, ma in Italia i giovani non giocano. Cagliari, la salvezza è ancora nelle tue mani"

Matteoli: "Palestra è molto forte, ma in Italia i giovani non giocano. Cagliari, la salvezza è ancora nelle tue mani"TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Federico De Luca
Ieri alle 22:00News
di Vittorio Arba

Intervenuto ai microfoni di Radio Sportiva, Gianfranco Matteoli ha fatto il punto della situazione in casa Cagliari, con i rossoblù reduci dal ko per 3-0 sul campo dell'Inter. Di seguito le parole dell'ex centrocampista, sintetizzate da TuttoCagliari.net: 

Non è un mistero che tra i giocatori che piacciono non solo all'Inter ci sia anche quel Palestra del Cagliari, o meglio ora in prestito, ma di proprietà dell'Atalanta. Siamo di fronte al miglior volto nuovo della nostra Nazionale?

"Palestra è un giocatore molto forte, ma io penso che in Italia, se abbiamo il coraggio di farli giocare, ci siano dei giovani interessanti. Il problema è che non giocano, il problema è che arriva lo straniero che è più scarso dell'italiano e gli danno tutte le possibilità di poter giocare. I giocatori italiani, da quello che sto vedendo io, proprio non sono considerati. È un problema perché li senti parlare, ma gli stranieri costano meno degli italiani. Ma se non abbiamo giocatori italiani, se non riusciamo a costruire questi giocatori italiani, come facciamo a fare questi discorsi? Ecco quello che non capisco io. Se vogliamo crescere bisogna che i ragazzi giochino. Se non giocano mai, a un certo punto gli altri ci sorpassano e poi bisogna che si ritorni a fare anche dei lavori che si facevano una volta. La tecnica ormai non c'è più. L'Italia, che aveva dei giocatori tecnici, ormai non ha neanche più giocatori tecnici. Quando c'è un giocatore che fa una giocata, la fanno vedere in televisione cento volte, una giocata. Una volta era una normalità, secondo me".

Tra le squadre più giovani e anche con più italiani, tra l'altro, del nostro campionato c'è il Cagliari che nel secondo tempo si è fatto un po' travolgere dall'Inter, ma nonostante questa recente frenata ha le carte in regola per la salvezza?

"Penso di sì, sei punti sono tanti, anche se non devi dormire perché poi il calcio è strano, magari nel momento in cui pensi di aver raggiunto un obiettivo prendi una legnata e ti svegli male. Però, vista così, io penso che tra Lecce e Cremonese si giochi l'altro posto, da quello che vedo in questo momento".

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