Nainggolan: "Barella non si può criticare per una mezza stagione, tra virgolette, sbagliata"
Nel corso della tredicesima puntata di Sky Calcio Unplugged, l’ex centrocampista belga Radja Nainggolan ha espresso parole di grande stima per il giocatore italiano ex compagno Nicolò Barella, sottolineandone l’importanza all’interno della squadra.
"Prima penso: io mi sono sempre visto in Barella, in tutto quello che fa nel coprire il campo, nel difendere, nell’attaccare. Un giocatore magari fa meno gol di me, però quando segna fa gol belli. Io e lui siamo stati… cioè, io sono stato lui ancora lo è soprattutto un giocatore il cui compito era far giocare meglio i compagni. E lui è uno che, quando è in campo o quando manca, la differenza si sente: nel risultato, nel gioco, si percepisce proprio la sua presenza o assenza. Questo significa che l’importanza nella squadra ce l’ha, ed è fondamentale per quella squadra."
"Barella quest’anno ha vissuto una stagione a due facce: nella prima parte non era il solito Barella."
"Scusa, ti voglio interrompere subito: Barella non si può criticare per una mezza stagione, tra virgolette, sbagliata. Proprio quando stiamo per dire che non è il solito Barella, nel momento cruciale lui nsieme a Thuram, quindi giocatori chiamati a dare una risposta torna più forte di prima."
"Però bisogna anche guardare un altro aspetto: un giocatore che fa 50 o 55 partite all’anno tra nazionale, Champions League e campionato. Quando ne fai quattro alla grande e ne sbagli due, nessuno se ne accorge. La differenza è che lui magari faceva quattro partite buone, una un po’ meno, poi tre buone, una così così, poi due eccellenti e una male: non si nota. Ma quando entra in un periodo in cui gioca 4-5 partite un po’ peggio, allora si parla di stagione negativa. Ed è questo che secondo me è sbagliato."
"Se io guardo le 40 partite di Barella di quest’anno, per me è sempre stato almeno sufficiente."
"No, certo, alla fine il giudizio si dà a fine stagione. Il problema è che da lui ci si aspetta sempre una prestazione eccezionale: è umano. Però quando si perde, il primo che viene attaccato è sempre Barella."