Nicola Riva a Dazn: "Partita complicatissima, ma vogliamo rendere orgogliosi i nostri tifosi"

Nicola Riva a Dazn: "Partita complicatissima, ma vogliamo rendere orgogliosi i nostri tifosi"TUTTOmercatoWEB.com
Oggi alle 21:08News
di Giorgia Zuddas

Nicola Riva, Brand Ambassador del Cagliari e figlio del mito rossoblù Gigi Riva, ha parlato ai microfoni di DAZN nel pre-partita della sfida tra Cagliari e Juventus, soffermandosi sul valore storico e simbolico della gara e sul momento vissuto dalla squadra. Di seguito un estratto della sua intervista.

Cagliari-Juventus non è mai una partita come tutte le altre: lo era negli anni Settanta, lo è stata nel quarto di finale di Coppa UEFA 1993-94, deciso dal gol di Zola nel finale. Quanto rappresenta, per lei, l'emozione di incarnare il Cagliari di oggi?

"Buonasera a tutti. Innanzitutto, a nome del Cagliari Calcio, desidero esprimere le condoglianze alla famiglia Commisso e a tutta la Fiorentina per la scomparsa del Presidente. Cagliari-Juve si commenta quasi da sola: è la partita per antonomasia. Tutte le squadre, quando affrontano la Juventus, tengono a fare bene. È stata una sfida importante negli anni Settanta, ma lo è sempre stata e continua a esserlo. Anche per noi è così: vogliamo fare bene perché una prestazione positiva contro la Juve ti dà tanto, al di là del risultato.

Per riuscirci serve la partita perfetta, bisogna restare concentrati per 95 minuti, uscire dal campo avendo dato tutto. La Juventus è una squadra solida, con Spalletti ha trovato equilibrio e arriva da un momento molto positivo. Per noi sarà quindi una partita complicatissima, ma vogliamo rendere orgogliosi i nostri tifosi".

Arrivate da una sconfitta contro il Genoa, ma con le grandi fatte sempre delle prestazioni importanti, quanto conta fare bene oggi?

"Ma credo che anche in quella gara non abbiamo fatto male. Non siamo riusciti a trovare il gol e poi abbiamo subito il 2-0 e il 3-0, ma nel corso del campionato raramente abbiamo sbagliato completamente una partita. È vero, il Cagliari vive alti e bassi, ma fa parte del percorso: siamo una squadra giovanissima, con tanti italiani, e stiamo costruendo per il futuro. È normale attraversare questi momenti. Non è un percorso scontato né banale, perché far giocare giovani italiani non è qualcosa che fanno in molti. Stiamo cercando di costruire qualcosa non solo per il futuro del Cagliari, ma anche, nel nostro piccolo, per il calcio italiano in generale".