Paolino: "Riaprire al rinnovo di Esposito? Vedrei una società debole, che cede ai ricatti"
L’ex attaccante del Cagliari Raffaele Paolino, tramite i propri canali social, è tornato sul caso Sebastiano Esposito, commentando le indiscrezioni relative a possibili nuovi contatti per il prolungamento del contratto dell’attaccante rossoblù. Paolino ha chiarito di non avere nulla contro il giocatore personalmente, ma di contestarne il comportamento tenuto nelle ultime settimane. Di seguito le sue parole, sintetizzate da TuttoCagliari.net: “Io per quanto mi riguarda non concordo. Non c'è niente contro Esposito, non lo conosco, quindi non potrei mai parlare male del ragazzo. Parlo male del comportamento che ha avuto per i colori rossoblù, quindi non concordo neanche che ci si sieda a tavolino per poter trattare un rinnovo del contratto”.
L’ex rossoblù ha quindi spiegato perché, a suo giudizio, un eventuale passo indietro del club rappresenterebbe un segnale negativo: “È uno che ha fatto tutta questa sceneggiata, ma al di là di quello ci può stare un po' di confusione. Il procuratore ti mette in testa delle cose, tu ti fai prendere la mano, ci sta, è giovane, 24 anni. Una riapertura? Vedrei una società debole, una società che cade ai ricatti. Può essere uno spartiacque per altri giocatori: allora lo faccio così anch'io”.
Paolino ha ricordato anche un episodio della propria carriera: “Io a 24 anni ho deciso di non andare a Verona per rimanere a Modena. Ho deciso io quando il procuratore aveva già chiuso un accordo, mancava solo la mia firma. Avrei preso 20 milioni di lire in più, che erano soldi allora, ma rimasi a Modena perché stavo bene, ero capitano e avevo lavorato bene”.
“I due certificati medici non mi vanno giù”
L’ex attaccante del Cagliari è poi tornato su uno degli aspetti della vicenda che più lo ha fatto discutere: “A me personalmente sono questi due certificati medici da stress, perdonatemi, che non vanno giù, soprattutto in questo periodo in cui in Italia si fa fatica ad arrivare a fine mese e le famiglie normali non ci arrivano neanche. Non concordo assolutamente sul sedersi al tavolino per Esposito”.
Paolino ha poi spostato l’attenzione sull’imminente debutto in campionato contro il Parma: “Io penserei alla partita tra Parma e Cagliari, che vedo già come una partita salvezza, perché penso che siano quelle cinque o sei squadre che lotteranno per non retrocedere. Io vedo il Cagliari che si salverà tranquillamente”.
Infine, l’auspicio per il futuro del club: “Io penso che il Cagliari arriverà all'ennesima salvezza, ma ormai non mi basta più, perché vorrei vedere il Cagliari, e spero e me lo auguro prima di morire, con qualche presidente come quello del Como. E ora criticatemi”.
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