Pedullà: "La gestione di Lukaku, Sebastiano Esposito e Banda è stata ridicola. Insulti, attacchi, minacce e sparizioni"

Pedullà: "La gestione di Lukaku, Sebastiano Esposito e Banda è stata ridicola. Insulti, attacchi, minacce e sparizioni"TUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 22:45News
di Vittorio Arba
Pedullà attacca il calcio italiano e la gestione Malagò, definendo ridicoli i casi Lukaku, Sebastiano Esposito-Cagliari e Banda tra caos e polemiche varie.

Il giornalista Alfredo Pedullà, tramite il proprio profilo Instagram, ha pubblicato una lunga riflessione sul momento attraversato dal calcio italiano, soffermandosi anche su alcune delle vicende di mercato più discusse delle ultime settimane, tra cui quella che riguarda Sebastiano Esposito e il Cagliari. Pedullà ha aperto il proprio intervento con una critica alla gestione del sistema: “La notte di San Lorenzo, ormai alle spalle, è unanimemente riconosciuta come quelle delle stelle cadenti e dei desideri da esaudire. Il calcio italiano non ha desideri da esaudire, sarebbe alla frutta se non avesse già pagato il conto. Mai incline al cambiamento, a meno che non si tratti di vacue parole da dare in pasto ai giornali”.

“In poche settimane di Malagò solo polemiche e retromarce”

Il giornalista si è quindi soffermato sulla nuova gestione federale: “In poche settimane di Malagò ci sono state solo polemiche, rattoppi, retromarce e imbarazzanti spiegazioni”.

Poi la stoccata: “Malagò che risponde a Maldini che chiama Leonardo che ascolta Pirlo che poi si inchina a Mancini che trova Ranieri che si scopre dirigente che al mercato mio padre comprò”.

Pedullà ha commentato anche la scelta di Diana Bianchedi come capo delegazione: “La capo delegazione sarà Diana Bianchedi, famosa campionessa olimpica di fioretto. Ma noi il fioretto - quello sì - dovremmo farlo per dare un minimo di decenza alla quotidianità. Impossibile”.

Il caso Esposito: “Gestione ridicola”

Nel passaggio dedicato al mercato, Pedullà ha chiamato direttamente in causa anche la vicenda dell’attaccante del Cagliari: “Amiamo caos e casini anche per colpa di agenti non adeguati: la gestione di Lukaku, Sebastiano Esposito e Banda è stata ridicola. Insulti, attacchi, minacce, sparizioni, giochi al ribasso, neanche nelle peggiori commedie del becero”.

Il giornalista ha poi criticato più in generale alcune dinamiche delle società italiane: “Per cedere un calciatore hai bisogno dell’intermediario, altrimenti sei incapace. Il dirigente che riuscirà a realizzare due cessioni da 20 milioni cadauna entro un anno, ma anche due o tre, e non prestiti entrerà nella leggenda. Eppure dovrebbe essere normalità”.

Infine: “Spesso si tratta dello stesso dirigente che tratta calciatori costati una tombola come se fossero cianfrusaglie. Oppure li scaraventa dalla finestra come ferri vecchi, cose inutili da ultimo giorno dell’anno. Artisti veri. Uno spettacolo tutto nostro. Serie A, Italia”.