Euro 2032, sprint tra le città: Cagliari spera ancora, domani la lista della Figc
La partita per ospitare Euro 2032 entra in una fase decisiva. Come riportato dal Corriere dello Sport nell'approfondimento firmato da Giorgio Marota, entro domani la Federcalcio trasmetterà all'Uefa un elenco composto da dieci stadi cantierabili e finanziati. Successivamente Nyon esaminerà la conformità dei dossier, prima della scelta delle sedi definitive da parte della Figc.
Euro 2032, entra nel vivo la corsa tra le città
L'Europeo organizzato congiuntamente da Italia e Turchia, inizialmente immaginato anche come una grande occasione per rinnovare il patrimonio infrastrutturale italiano, ha dovuto fare i conti con ritardi burocratici e con la riduzione del numero di impianti a disposizione del nostro Paese.
Roma punta alla doppietta con Pietralata e Olimpico
A riaccendere le aspettative è soprattutto il progetto del nuovo stadio della Roma a Pietralata, ormai diventato uno dei punti di forza della candidatura della Capitale. Il percorso dell'impianto viene considerato anche una dimostrazione degli effetti che può avere la presenza del commissario straordinario agli stadi Massimo Sessa nell'accelerazione degli iter.
Il sindaco Roberto Gualtieri punta però a fare ancora di più, cercando di inserire tra le sedi della manifestazione sia il nuovo stadio giallorosso sia l'Olimpico. Una soluzione che trasformerebbe Roma in uno dei centri principali dell'Europeo, ma che inevitabilmente restringerebbe gli spazi per le altre candidate.
L'Italia, infatti, potrà ospitare la competizione in cinque stadi, mentre altri cinque saranno destinati alla Turchia. A questi si aggiungeranno altri cinque impianti italiani indicati come riserve.
Torino e Firenze partono avanti
Nella corsa c'è una tappa considerata praticamente certa a Torino, dove l'Allianz Stadium è l'unico impianto già pronto. Una posizione importante è occupata anche da Firenze, dove per il nuovo Franchi sono stati impiegati i fondi del Pnrr.
L'eventuale assegnazione di due posti a Roma lascerebbe così pochissimo spazio alle altre città. Una prospettiva che alimenta anche un interrogativo sull'eredità della manifestazione: se Euro 2032 doveva rappresentare l'occasione per modernizzare gli stadi italiani, limitarsi alla realizzazione di uno o due nuovi impianti ridimensionerebbe inevitabilmente l'obiettivo iniziale.
Cagliari spera ancora di rientrare
La concorrenza resta comunque molto ampia. Lo scorso primo agosto la Figc aveva raccolto le candidature di Bari, Bologna, Cagliari, Firenze, Genova, Lecce, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Salerno, Torino e Verona.
I progetti complessivamente presentati sono 16, considerando le tre proposte arrivate da Roma, compreso il Flaminio, e le due relative a Napoli. Alcuni impianti esistono ancora soltanto sulla carta, mentre per altri devono essere completati i rispettivi iter.
Tra le città che continuano a sperare c'è Cagliari, insieme a Napoli e Palermo. La candidatura del capoluogo sardo resta dunque all'interno di una corsa nella quale il numero limitato di posti disponibili renderà inevitabile l'esclusione di diverse città.
Milano punta sul nuovo San Siro
Un'altra partita particolarmente importante riguarda Milano, che punta sul progetto del nuovo San Siro. Anche in questo caso, però, secondo quanto riferisce il Corriere dello Sport, restano diversi nodi da sciogliere mentre il tempo a disposizione comincia a diminuire.
L'eventuale ingresso di Milano, insieme alle altre candidature del Centro-Nord, potrebbe inoltre determinare un Europeo italiano senza alcuna sede nel Sud. Uno scenario che sta alimentando discussioni anche a livello parlamentare, dove l'ipotesi di organizzare la competizione senza il capoluogo lombardo viene a sua volta vista con forte perplessità.
La scelta degli stadi diventa anche una partita politica
La corsa alle sedi si intreccia infine con il destino di Malagò e con l'ipotesi di un commissariamento. Formalmente sarà la Federazione ad avere la responsabilità della scelta, ma la decisione di privilegiare una città rispetto a un'altra assume inevitabilmente anche un peso politico.
Il primo passaggio è ormai imminente. Entro domani la Figc dovrà inviare all'Uefa i dieci stadi cantierabili e finanziati: per Cagliari e per tutte le altre città candidate sarà il primo snodo decisivo nella corsa verso Euro 2032.
