Presidenza FIGC, Tommasi frena ma rilancia: "Qualcosa bisogna fare"

Presidenza FIGC, Tommasi frena ma rilancia: "Qualcosa bisogna fare"TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Ieri alle 23:30News
di Vittorio Arba

Damiano Tommasi torna a parlare del futuro della FIGC e non chiude del tutto alla possibilità di una candidatura. Ospite di Un giorno da pecora su Rai Radio1, l’ex centrocampista della Roma ha spiegato di aver appreso questa ipotesi soltanto dalla stampa: "L'ho letto solo sui giornali, non ho avuto sentore, a differenza delle politiche è il candidato che dovrebbe candidarsi, accreditato da qualcuno".

Tommasi ha poi risposto anche a chi gli chiedeva se un eventuale passo verso la presidenza federale comporterebbe le dimissioni da sindaco di Verona: "Non so, ci sono presidenti federali che sono senatori o hanno incarichi pubblici".

L’ex presidente dell’Assocalciatori ha ricordato anche il tentativo del 2018, nato dopo la mancata qualificazione dell’Italia al Mondiale, sottolineando la necessità di intervenire sul sistema: "Dopo la prima mancata qualificazione abbiamo provato a proporre un modello che non è andato a buon fine, non so se oggi è il momento di proporre un modello che è diverso rispetto all'attuale, sicuramente qualcosa bisogna fare".

Nel corso dell’intervento, Tommasi si è espresso anche sul nome di Giovanni Malagò come possibile prossimo presidente della FIGC: "Sicuramente ha fatto bene i ruoli che ha rivestito a livello dirigenziale". Per l’ex calciatore servono però decisioni coraggiose, condivise ma anche difficili, soprattutto sul tema della sostenibilità del calcio professionistico e sul numero crescente di impegni, condizionati dagli spazi occupati da FIFA e UEFA.