Ravezzani attacca Orsato: “Ci vuole far tornare nel Medioevo del calcio”
Fabio Ravezzani, direttore di TeleLombardia, ha commentato sul proprio canale YouTube le recenti discussioni legate all’operato degli arbitri e al ruolo della tecnologia nel calcio. Nel mirino del giornalista sono finite soprattutto alcune recenti dichiarazioni di Daniele Orsato, in particolare quelle riguardanti la VAR.
Ravezzani ha espresso una posizione molto critica nei confronti dell’ex arbitro: “Orsato ci vuole fa tornate nel Medioevo del calcio. Perché? Ve lo spiego subito”.
Il direttore di TeleLombardia sostiene che Orsato non abbia mai visto di buon occhio l'utilizzo della tecnologia a supporto degli arbitri, ricordando anche alcuni episodi nei quali, a suo dire, avrebbe preferito non intervenire dopo essere stato richiamato al monitor.
Evoluzione tecnologica
Secondo Ravezzani, però, il calcio deve necessariamente confrontarsi con l'evoluzione tecnologica già avvenuta in altri sport: “Ma il calcio è cambiato! Pensate a come si sono evoluti il tennis o il football americano grazie all'aiuto della tecnologia per evitare le ingiustizie”.
Nel suo intervento, il giornalista contesta inoltre il concetto di fallo sostenuto da Orsato: “Il fallo deve essere una cosa seria”, frase alla quale, secondo Ravezzani, avrebbe dato sostegno anche Roberto Rosetti.
A suo giudizio, il calcio non può essere paragonato al rugby per quanto riguarda i contatti fisici: “A differenza del rugby, nel calcio quando c'è uno scontro fisico che sbilancia un avversario è fallo e il gioco si deve interrompere”.
Ravezzani ha poi criticato la posizione attribuita a Orsato sulla possibilità di rendere pubblici gli episodi e i dialoghi tra arbitri e VAR. Per il giornalista si tratterebbe di un passo indietro rispetto alla trasparenza raggiunta negli ultimi anni.
“Orsato vuole che gli arbitri tornino tutti nella loro torre d'avorio, da cui non trapela mai nulla: se sbagliano, se la vedono tra di loro e nessuno da fuori deve sapere cosa si sono detti”, ha affermato.
Infine, Ravezzani ha difeso la scelta di rendere ascoltabili i dialoghi tra direttore di gara e sala VAR nei casi più controversi: “Io credo invece che una delle poche cose veramente interessanti viste negli ultimi anni sia stata proprio la possibilità di ascoltare i dialoghi tra l'arbitro e i varisti nei momenti più discussi di una partita. Perché avere paura di farli sentire? Pensateci”.
