L'ex rossoblù Franco Carboni: "All'Inter devo tanto, Chivu è stato fondamentale"
Franco Carboni guarda con fiducia alla nuova stagione e punta a proseguire il percorso di crescita iniziato con il Parma. Ai microfoni del Corriere dello Sport, l'ex difensore del Cagliari ha parlato degli obiettivi della squadra, del suo momento personale e delle esperienze che hanno segnato la sua carriera. Carboni ha spiegato come stia vivendo questa fase della preparazione: "Vogliamo fare le cose per bene, ripeterci e migliorare se è possibile. Quest'anno sono più tranquillo perché ho cominciato la preparazione con un gruppo che conosco bene. Faccio anche io, come Mateo, un po' di meditazione, curo il fisico, sto molto attento all'alimentazione. Parma per me oggi è la cosa più importante che ho. Ho sperato mi riprendessero e così è stato".
Il ringraziamento all'Inter
L'esterno argentino ha poi ricordato il suo percorso nel settore giovanile nerazzurro: "Un club che mi ha dato fiducia da quando siamo arrivati in Italia. All'Inter devo tanto. Posso solamente ringraziare tutti quelli che ci lavorano. Chivu è una persona e un allenatore top. Ho lavorato con lui per tre anni. Sono arrivato come attaccante, ma Conte aveva bisogno di un quinto. È stato Chivu a mettermi poi terzino tra U18 e Primavera. Mi ha insegnato tante cose, anche fuori dal campo. Mi ha spiegato come comportarmi, consigliandomi di rimanere umile".
Infine, il difensore ha raccontato un aneddoto legato al suo ex allenatore: "Le racconto un aneddoto. Non avevo mai battuto una rimessa laterale nella mia vita. Dopo gli allenamenti mi faceva rimanere sempre al campo per lavorare su quel fondamentale. Il giorno del mio esordio in Serie A, a Monza, ho visto un sms: 'Complimenti per l'esordio ma soprattutto per la rimessa laterale…'. Era Chivu".
