Un mirto con... Andrea Parola: "Maldini è molto forte tecnicamente, ma fino ad oggi è rimasto nel limbo: non ha ancora espresso il suo potenziale. Bowie ha grande fisicità: lui e Daniel potrebbero anche giocare insieme. E in difesa..."
L’ex centrocampista del Cagliari Andrea Parola, intercettato da Tuttocagliari.net, esprime il suo giudizio sulle operazioni di mercato già concluse dalla società rossoblù e su quelle ancora in via di definizione.
Andrea, qual è la sua opinione su Fazzini, acquistato dal Cagliari dopo la cessione di Gianluca Gaetano all’Atalanta?
“Gaetano garantiva alla squadra grande qualità in fase di palleggio e, cosa ancora più importante, aveva trovato una posizione jolly in mezzo al campo. Fazzini è un buon prospetto, un giovane in cerca di riscatto dopo una stagione così così vissuta a Firenze. Attenzione: le motivazioni personali sono una componente determinante per qualsiasi calciatore. A Empoli Jacopo mi era sembrato un centrocampista avanzato molto valido sotto il profilo tecnico: Pisacane potrebbe piazzarlo in qualsiasi posizione del settore nevralgico, magari anche davanti alla difesa. Proprio al posto di Gaetano.”
Ora il tecnico cagliaritano attende con trepidazione la ciliegina sulla torta: il sospirato centravanti che dovrà prendere il posto dello sfortunato Belotti.
“Proprio così. Sebastiano Esposito è rimasto in Sardegna, ma dopo l’addio a Belotti serve una prima punta che garantisca un buon numero di gol. Il Cagliari non deve assolutamente sbagliare questo acquisto, che sarà cruciale nel determinare le sorti della squadra rossoblù nel campionato venturo. Daniel Maldini? A me piace molto, perché tecnicamente è fortissimo. Tuttavia fino ad oggi è sempre rimasto nel limbo: non ha ancora espresso pienamente il suo potenziale. A Roma con la maglia della Lazio ha trovato una situazione complessa anche dal punto di vista ambientale. A Cagliari, questo va sottolineato, potrebbe trovare il suo habitat ideale. Kieron Bowie, centravanti di peso, l’ho visto in azione in qualche sporadica occasione: è dotato di buona fisicità e mi ha fatto un’ottima impressione. Teoricamente lui e Daniel Maldini, per caratteristiche tecniche, potrebbero anche giocare insieme.
Infine, e Pietro Accardi lo sa benissimo, servono un paio di centrali difensivi, magari uno più esperto e l’altro più giovane, da affiancare a Yerry Mina. Le squadre si costruiscono dalla difesa: Renzo Ulivieri lo ripeteva sempre a Coverciano.”
