Ruben, il figlio di Nené: “Ho vissuto l'infanzia a Cagliari e l'adolescenza a Torino. Mio padre legatissimo a tutte e due le squadre”

Ruben, il figlio di Nené: “Ho vissuto l'infanzia a Cagliari e l'adolescenza a Torino. Mio padre legatissimo a tutte e due le squadre”
A dieci anni dalla scomparsa di Claudio Olinto de Carvalho, il figlio Rubén ricorda la figura del padre in una lunga intervista

A dieci anni dalla scomparsa di Claudio Olinto de Carvalho, noto come Nené, ex giocatore della Juventus e del Cagliari tra le altre, la redazione di TuttoJuve.com lo ricorda attraverso le parole del figlio Ruben. Di seguito un estratto delle sue parole

Partiamo dalla fine, ovvero dagli ultimi avvenimenti. Ti sei sposato pochi giorni fa, è corretto?

"Sì, mi sono sposato qualche giorno fa e gli abbiamo dedicato il matrimonio. Per ricordarlo, il tavolo delle persone a lui più care aveva il suo nome e lo abbiamo disposto con le maglie della Juventus e di quella del Cagliari scudettato. Così le persone sono rimaste molto contente".

Chi è Ruben e chi era Claudio?

"Io vivo a Torino dal 1987, da quando mio padre tornò a lavorare per la Juventus. Fu richiamato da Boniperti per la panchina della Berretti, due anni dopo venne nominato come allenatore degli allievi nazionali e successivamente, a causa di un grossissimo problema ad una gamba, diventò osservatore per la prima squadra. Fu un incarico molto prestigioso, a cui fece seguito la responsabilità del settore giovanile della Juventus insieme a Furino e Sacco".

Sei cresciuto a pane e Juventus, insomma.

"Assolutamente, ho vissuto l'infanzia a Cagliari e l'adolescenza a Torino. Mio padre è rimasto legatissimo a tutte e due le squadre, nonostante nella Juventus avesse giocato soltanto un anno. C'era grande stima per lui da parte dei tifosi, ogni volta veniva invitato nei club ufficiali e ricordo le incredibili standing ovation per lui. Molto amato dai bambini e dai suoi ex calciatori, era ben voluto da tutti".