Sanna: "Cagliari, numericamente le ultime stagioni sono simili"

Sanna: "Cagliari, numericamente le ultime stagioni sono simili"TUTTOmercatoWEB.com
Oggi alle 19:30News
di Maria Laura Scifo

Il giornalista sportivo Vittorio Sanna sul proprio canale Youtube ha fatto il punto della situazione in casa Cagliari, soffermandosi in particolare sulla lotta salvezza e sul periodo attraversato dai rossoblù, prendendo però in considerazione le ultime stagioni. Queste alcune delle sue parole:

"Forse uno dei momenti, sarà che sono vecchio e che sono stanco, in cui trovo più difficoltà a trovare ogni giorno un argomento. Se non altro perché mi rendo conto che è un campionato vissuto soprattutto sui preconcetti, cioè i preconcetti vengono prima, ma d'altronde sono preconcetti rispetto a quello che si è manifestato, a quello che si è visto con i risultati sul campo.

Si è vissuta una stagione intera a cercare di capire se il preconcetto era giusto o era sbagliato e si è perso un sacco di tempo a capire ad ogni sconfitta se premiare chi ha avuto un preconcetto negativo, o se alle vittorie e ai pareggi valorizzare chi ha avuto un preconcetto positivo. Sono tutti preconcetti. Il nostro mestiere, almeno il mio mestiere, è basato su un'altra cosa, un altro aspetto: la lettura di quello che avviene. E quindi se per caso le cose stanno andando bene numericamente, statisticamente, dal punto di vista tecnico, non vedo perché debba farmi guidare dal preconcetto. Non lo devo fare. Non lo devo fare né in positivo né in negativo, devo analizzare e fino a un certo punto di questa stagione, proprio come era capitato anche la stagione scorsa, vi invito, ci sono tutti ancora i servizi a vedere anche le posizioni che assumevo quando si criticava Nicola, almeno fino a gennaio-febbraio. Ecco, nel momento in cui il passo è un passo coerente, che può avere anche delle cadute relativamente al percorso che devi affrontare che ti porta molte volte ad andare incontro a degli incidenti, è tutto a posto.

Poi quando le cose non vanno bene, ti accorgi che subentrano degli aspetti negativi, è chiaro che puoi cambiare anche registro e analizzare sulla base di questo quello che sta capitando. Ecco, numericamente io trovo che le ultime tre stagioni siano assolutamente simili. È il nostro comportamento che è totalmente cambiato da una stagione all'altra, perché i numeri e vi invito tutti a verificarlo di persona, dicono dicono pressappoco di un risultato coerente tra 2 anni fa, 3 anni fa, l'anno scorso e quest'anno. Non c'è molta differenza e anzi forse c'è anche un pizzico di differenza in positivo. Il nostro stato d'animo è quello che cambia. Sì, forse probabilmente è la stanchezza. È la stanchezza di tante stagioni in cui non troviamo una soddisfazione maggiore rispetto appunto al ripetersi costantemente dello stesso percorso.

Può darsi che sia una simpatia, un'antipatia, una carta di credito di fiducia, perché sai passare da Ranieri a Pisacane, dimenticandoci che Ranieri aveva fatto il suo esordio al Cagliari e non è che la stagione fosse stata brillantissima, fu tenuto malgrado una serie di sconfitte consecutive dall'allora presidente Orrù che fu lungimirante nel capire che bisognava dare fiducia. Insomma, tutte queste cose incidono a livello di simpatia, antipatia e compagnia più di quanto incidono i risultati che non sono positivi, lo ribadisco, soprattutto perché si aspetta un processo di crescita costante. Noi, come gli anni scorsi siamo sempre lì".